Alto Varesotto | 25 Gennaio 2022

Alto Varesotto, raccolta differenziata nei supermercati: “Così non va”. Due punti critici da cui ripartire

Pesano trattamento rifiuti e gestione delle aree di stoccaggio. Comunità montana convoca i direttori del Luinese e del Lavenese per rilanciare la collaborazione

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Non differenziano o lo fanno poco. I supermercati dell’alto Varesotto non stanno contribuendo all’acquisizione di quei processi e al consolidamento di quelle abitudini che sono alla base del “passo in avanti” nella gestione dei rifiuti annunciato da Comunità montana Valli del Verbano attraverso il nuovo appalto con Econord, un patto che mira a garantire, da qui ai prossimi otto anni, maggiore efficienza nelle dinamiche di smaltimento e più benefici in termini di risparmio economico e salute.

La catena del trattamento rifiuti va rivista e perfezionata, altrimenti l’attività dei supermercati, così com’è, rischia di incidere negativamente sui costi, in considerazione dell’elevato volume di rifiuti prodotti, con ricadute sulla collettività.

Il tema è prioritario per l’ente montano, che nei prossimi giorni incontrerà i direttori dei principali supermercati presenti nella zona del Luinese e in quella del Lavenese. Sul tavolo, la strategia da impostare che passerà anche da un approccio diverso a quello che attualmente è un secondo fattore di rischio: l’accesso non sorvegliato alle aree di stoccaggio, dove spesso vengono gettati rifiuti di ogni tipo. E ogni scarto conferito in maniera non corretta finisce poi per alimentare la costosa macchina dell’indifferenziata.

«L’elevata produzione dei supermercati incide quale componente fondamentale sulle quantità del raccolto, e serve un miglioramento – commenta l’assessore all’Ambiente di Comunità montana Valli del Verbano, Gianpietro Ballardin -. Riteniamo che i supermercati, in questo senso, debbano collaborare rispetto all’importanza della qualità del rifiuto, che deve essere in linea con i processi elaborati dalla Comunità montana, per rispondere agli sforzi che si stanno facendo al fine di ottenere un miglioramento collettivo del servizio».

Da una parte, come detto, le modalità di conferimento; dall’altra, il monitoraggio, soprattutto per quanto riguarda le aree predisposte per lo stoccaggio: «Bisogna evitare che al loro interno vengano depositati rifiuti non prodotti dalla singola attività commerciale – sottolinea Ballardin – e quindi depositati senza differenziazione da utenze esterne non autorizzate».

Il modo in cui viene svolta la raccolta differenziata all’interno di un singolo comune – dai privati cittadini ma anche dai supermercati – impatta poi sulle tasche di tutti; oltre che sulla qualità complessiva dei conferimenti e degli smaltimenti. Da qui nasce l’urgenza di modificare i piani.

«Questo percorso deve rispondere agli standard di qualità che vogliamo indicare all’utenza per ottenere un risultato confacente ai livelli di costo e alla salvaguardia dell’ambiente – ribadisce in conclusione l’assessore -. Un risultato che sappia coniugare l’interesse del produttore, l’esigenza del consumatore e la qualità del servizio, in un percorso di miglioramento del sistema territoriale capace di rispondere alla teoria del “dire con il fare“, molto spesso usata nelle dichiarazioni verbali ma purtroppo poco applicata nelle azioni di chi vuole salvare la condizione dell’ambiente».

Per approfondire: 

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com