Alto Varesotto | 22 Gennaio 2022

Alto Varesotto, raccolta differenziata: i numeri premiano le scelte. Efficienza oltre il 70%

Obiettivi raggiunti e superati, nel 2021, sul territorio della Comunità montana Valli del Verbano. Dicembre il mese migliore, con il passaggio al nuovo regolamento

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In attesa di capire quali saranno gli effetti a lungo termine del nuovo sistema di raccolta rifiuti entrato in funzione all’inizio di dicembre, sono positivi i riscontri che arrivano dal modo con cui è stata gestita la raccolta differenziata tra i paesi della Comunità montana Valli del Verbano durante l’anno che si è da poco concluso.

Un anno, il 2021, andato in archivio sotto la dicitura “progressi” per quanto concerne il monitoraggio del tema che più di tutti smuove gli animi dei cittadini quando si parla di rispetto dell’ambiente.

Dire con il fare” è la politica portata avanti su questo fronte dall’ente montano, che negli scorsi mesi ha lavorato con Econord sulla ridefinizione dell’appalto riguardante i rifiuti e la raccolta differenziata, arrivando all’attuazione di un progetto inquadrato, senza nascondere le ambizioni, come chiave d’accesso ad un “livello successivo”.

Il percorso non è scontato, richiede sacrifici, attenzione ai dettagli, collaborazione dei cittadini e consapevolezza delle dinamiche da seguire e dei progressi da raggiungere per guadagnarci tutti: in salute, vivibilità e anche in termini di risparmio economico. Difficile che un cambiamento si palesi senza essere accompagnato da timori, interrogativi e da tutte quelle condizioni che in fase di “adattamento” stimolano reazioni scettiche nei confronti della novità.

E’ andata così anche in queste prime settimane di differenziata con le nuove regole, in parte ancora non assimilate e in parte criticate. La base di partenza, rispetto alla volontà manifestata da Comunità montana di guardare oltre, è tuttavia un’ottima base, che tra la panoramica sugli ultimi dodici mesi e i primi segnali raccolti dopo nemmeno due mesi dall’inizio del “nuovo corso”, offre diversi spunti di riflessione circa la reale portata del percorso intrapreso.

Su un totale di circa 30 milioni di quintali di rifiuti prodotti, ammontano ad oltre 23 milioni di quintali i rifiuti differenziati in maniera efficiente. Questo significa che durante i 12 mesi del 2021 il livello di efficienza della raccolta differenziata ha toccato quota 76%. L’obiettivo fissato ad inizio anno dalla Comunità montana Valli del Verbano era del 70%.

Il distacco tra i valori della differenziata e quelli dell’indifferenziata è sempre stato rilevante, in ogni singolo mese del 2021, con un picco massimo di 2.253.074 quintali di differenziata ad agosto e 813.440 quintali di indifferenziata nello stesso mese, dove le quote più elevate, secco a parte, sono andate all’umido (375.490 quintali) e agli imballaggi di vetro (380.620 quintali).

Viceversa, i valori più bassi si sono registrati a febbraio, con 1.646.308 quintali di differenziata (contro 513.420 quintali di indifferenziata) e un massimo di 251.970 quintali per gli imballaggi di vetro, insieme ai 305.900 quintali di rifiuti prodotti attraverso l’umido.

Sempre ragionando per singoli mesi, il dato più alto in termini di efficienza sulla raccolta differenziata è quello di dicembre 2021, il mese che ha segnato il passaggio al nuovo regolamento: 81% contro il 70% risalente a dodici mesi prima, cioè a dicembre 2020. Il dato più basso, ma comunque superiore ai propositi fissati per l’intera annualità, è quello di novembre 2021 con il 72% (per consultare la tabella con tutti i dati divisi per mese dell’anno e tipologia di rifiuto, cliccare qui).

«I prossimi mesi miglioreranno il dato di conoscenza basato sulla misurazione del raccolto – commenta l’assessore all’Ambiente di Comunità montana, Gianpietro Ballardin -. Questo ci consentirà di dare le necessarie e utili informazioni ai comuni con i quali collaboreremo per introdurre possibili miglioramenti, anche nella distribuzione dei singoli costi, per rispondere al criterio che premia o penalizza chi produce di più o chi meglio differenzia. In questo contesto si aprirà nelle prossime settimane il lavoro di costruzione del percorso volto alla definizione di un nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti costruito unitariamente dai comuni. Tutto questo attraverso la convocazione del gruppo di lavoro che dovrà elaborare una proposta da sottoporre ai comuni attraverso l’incarico affidato dalla giunta della Comunità montana ad una società specializzata in attività complementari ai servizi di igiene urbana, che si avvale nel suo lavoro di verifica procedurale di un supporto legale.

«Nessuno di noi ha la “bacchetta magica”, al contrario della sensazione che traspare seguendo le discussioni sui profili social – sottolinea in conclusione Ballardin -. Come più volte abbiamo indicato nei più recenti e numerosi incontri, circa 40, siamo disponibili ad ascoltare e nei limiti fissati dall’appalto, costruito attraverso il rapporto e i limiti di spesa indicati dai sindaci dei comuni partecipanti e che risponde ai criteri europei, ad apportare necessarie modifiche nell’ambito di un sistema di monitoraggio che attraverserà tutto il 2022 e che proseguirà poi secondo le tempistiche del progetto, che ha una durata di otto anni e un valore economico molto rilevante».

Saranno quindi i numeri, ancora una volta, a confermare o smentire – a fine anno – il trend relativo al territorio dell’alto Varesotto. Un trend, per il momento, soddisfacente.

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