Canton Ticino | 20 Gennaio 2022

Lago Maggiore più alto in estate: preoccupazione anche dal Ticino

I timori del Dipartimento del Territorio su quanto deciso dall’Autorità di Bacino del Po: in gioco sicurezza contro esondazioni e tutela ambienti naturali protetti

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Se già i sindaci della sponda piemontese del lago Maggiore, insieme al primo cittadino di Laveno Mombello Luca Santagostino, avevano già espresso forti perplessità sulla decisione dell’Autorità di Bacino del fiume Po di innalzare, in estate, il livello delle acque del Verbano da 1,25 a 1,50 metri nell’ambito di una sperimentazione che dovrebbe durare fino al 2026, anche il Ticino non sta a guardare e si accoda all’elenco degli enti preoccupati dalla prospettiva.

Nella fattispecie, il Dipartimento del Territorio ha esternato i propri timori all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e dei gruppi di interesse coinvolti, evidenziando come in gioco vi sia, in particolare, la sicurezza contro le esondazioni e la tutela degli ambienti naturali protetti delle Bolle di Magadino.

La regolazione estiva dei livelli del lago Maggiore è stata oggetto nel periodo 2015-2020 di un primo programma di sperimentazione che ha permesso di valutare gli effetti del livello estivo massimo di regolazione a +1,25 metri sullo zero idrometrico di Sesto Calende. La sperimentazione, autorizzata dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, è stata seguita da un Tavolo Tecnico e si è conclusa nel 2020. Il canton Ticino e l’UFAM hanno partecipato, a partire dal 2017, ai lavori del Tavolo con tre esperti designati.

L’organismo di consultazione bilaterale italo-svizzero, costituitosi nel frattempo, ha espresso un parere formale congiunto sui risultati della sperimentazione conclusa, accompagnato da un’ipotesi tecnica per l’avvio di un nuovo periodo di sperimentazione quinquennale. Con delibera del 20 dicembre 2021, il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha approvato il proseguimento della sperimentazione per il quinquennio 2022-2026.

Il Dipartimento del Territorio, sulla scorta di quanto deciso dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, intende precisare quanto segue:

la delegazione svizzera ha ribadito l’opportunità di dare seguito ad un ulteriore periodo di sperimentazione mantenendo invariate le soglie definite (livello massimo di regolazione estiva a +1,25 metri, con possibilità di innalzamento a +1,35 metri, nel caso di manifestazione o previsione di situazioni di severità idrica “media” o “alta” nell’area vasta costituita dall’asta del Fiume Ticino e del Fiume Po) per consentire un proseguimento omogeneo delle attività di monitoraggio ambientale. Per contro, il raggiungimento di un livello estivo massimo ulteriore di +1,50 metri non è un obiettivo a sé stante. Inoltre, va privilegiata una gestione dinamica dei livelli del Lago Maggiore dal 15 marzo al 15 settembre per meglio conciliare lo sfruttamento della risorsa idrica a valle di Sesto Calende con le esigenze ambientali e di sicurezza del territorio lacustre nei periodi più sensibili; ciò vale in particolare a inizio primavera per gli ambienti palustri delle Bolle di Magadino e a fine estate per la gestione delle piene;

– nell’ambito della nuova sperimentazione 2022-2026 dovranno altresì essere approfonditi i benefici e i costi ambientali, sociali ed economici derivanti dalle maggiori risorse disponibili a seguito dell’innalzamento del livello di regolazione. Il quadro generale dovrà considerare l’insieme del bacino afferrante e le esigenze di tutti i portatori di interesse a monte e a valle della diga di regolazione della Miorina e non solo le necessità irrigue, idroelettriche o ambientali del Ticino sublacuale. A tal scopo si prevede di valorizzare nel prossimo periodo di sperimentazione le analisi e le conclusioni raggiunte in precedenti progetti di cooperazione italo-svizzera.

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