Innalzare il livello massimo del lago Maggiore da 1,25 a 1,50 metri, durante la stagione estiva: è questa la decisione presa dall’Autorità di Bacino del fiume Po, che ha sollevato numerose proteste da parte di diversi amministratori della sponda piemontese del Verbano.
“I sindaci del lago Maggiore – ha commentato il sindaco di Baveno Alessandro Monti sul quotidiano locale La Prealpina – hanno fatto fronte compatto contro questa scelta ma a vincere è solo ed esclusivamente la Lombardia. Noi ci sentiamo completamente abbandonati dalla Regione Piemonte. Sono tanti, troppi ulteriori 25 centimetri in più: causeranno ulteriori danni al turismo perché molte spiagge verranno ulteriormente ridimensionate”.
A Monti hanno fatto eco anche la prima cittadina di Stresa, Marcella Severino, che auspica il sostegno da parte dell’ente regionale e di tutti quelli coinvolti nella questione e quella di Verbania, Silvia Marchionini: “Abbiamo protestato in tutte le sedi istituzionali e continueremo a farlo. Non ci arrendiamo”.
Una prima risposta è giunta dall’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati, che ha spiegato come la decisione dell’Autorità di Bacino non sia definitiva, ma che si tratta solo di una sperimentazione: “Per chiarire – si legge sulle colonne di Prealpina – mi recherò sul territorio e ascolterò tutti. La Lombardia non è affatto vincitrice di nessun confronto, ha i nostri stessi problemi”.
E proprio dalla sponda lombarda del lago Maggiore, è il sindaco di Laveno Mombello, Luca Santagostino, a commentare una notizia che, da questa parte del Verbano, è giunta come un fulmine a ciel sereno: “Le criticità causate dal lago alto che abbiamo già evidenziato restano identiche. A Laveno abbiamo un imbarcadero al quale approdano i traghetti e con il lago alto potrebbero verificarsi disagi. La seconda criticità riguarda la fruibilità delle spiagge, che sarebbero penalizzate pesantemente. Una brutta notizia per Laveno che sta investendo molto sul rilancio turistico e il lago è un punto di forza” – esempio ne è la richiesta da poco inoltrata per ottenere la Bandiera Blu per la spiaggia di Cerro.
Al momento da parte degli amministratori lombardi non sembra essere prevista alcuna forma di protesta, ma il primo cittadino lavenese ha tutta l’intenzione di avviare un confronto su un tema che coinvolge tutti coloro che si affacciano, vivono e basano una parte importante della propria economia sul lago Maggiore.
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