Gli alunni del Liceo scientifico “Vittorio Sereni” di Luino hanno organizzato uno sciopero studentesco nella giornata di oggi, giovedì 9 dicembre, a causa delle temperature inaccettabili nella maggioranza dei locali dell’Istituto. Ad essere coinvolte sono ben ventuno classi, per un totale di studenti che si aggira sui 400 circa.
L’appello lanciato dagli studenti è rivolto alla Provincia di Varese, la quale ha appaltato ad un’azienda privata la gestione del riscaldamento dell’edificio scolastico. Le criticità sono state segnalate a Villa Recalcati non solo dagli studenti, ma anche dal personale e dalla dirigenza scolastica con alcune lettere.
Secondo il decreto 81/08, in merito a salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la temperatura deve rimanere trai 18 e i 22 gradi, tuttavia le temperature rilevate in molte aule ed altri locali della scuola si attestano trai 10 e i 12 gradi.
In seguito a numerose lamentele da parte di alunni e famiglie, la scuola, che non può intervenire direttamente sull’impianto, ha inviato ripetute segnalazioni ai tecnici della Provincia. “Questi, senza aver effettuato un controllo, si sono limitati a rispondere che, causa finestre aperte a scopo di prevenzione dei contagi Covid, non si possono garantire le temperature minime e addirittura la Provincia ha dato disposizioni di ridurre gli orari di pre-accensione del riscaldamento”, spiegano gli studenti.
“Tuttavia – fanno notare ancora i ragazzi – è inammissibile che la necessaria areazione dei locali, come quella che avviene in una casa privata o in altri ambienti di lavoro, si traduca in una radicale riduzione del riscaldamento, che pare avere come finalità il solo contenimento dei costi a danno della salute di tutta la popolazione scolastica”.
Gli studenti daranno seguito a questa giornata di protesta con una richiesta formale ai responsabili della Provincia di Varese.
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