Tra comunicazioni ministeriali che cambiano nel giro di nemmeno ventiquattro ore e un’effettiva preoccupazione legata alla crescita dei contagi, a tenere banco in questi ultimi giorni è senza alcun dubbio la situazione della diffusione del Covid-19 che si sta registrando in modo particolare in età scolare.
Sono infatti molto diffusi i casi di coronavirus tra i minori di 12 anni – la fascia di popolazione non ancora interessata dalla vaccinazione – che, uniti ai timori sulla variante Omicron e alle difficoltà nelle attività di tracciamento e testing dei contatti, hanno portato il ministero della Salute e dell’Istruzione a diramare una circolare con la quale si imponeva il ritorno alla quarantena per tutta la classe in presenza di un positivo. Decisione poi congelata da Palazzo Chigi, che ha stabilito di continuare sulla via tracciata dalle disposizioni del 3 novembre scorso.
A confermare le grandi difficoltà presenti anche nel Varesotto – soprattutto nelle possibilità di erogazione dei tamponi da parte delle ASST che in questa ultima settimana, ad esempio, hanno una disponibilità settimanale di circa 12mila test a fronte di 15mila richieste pervenute, solo a livello scolastico – è la stessa ATS Insubria: “Ci stiamo muovendo per incrementare la possibilità tamponatoria, arrivata al limite non per cause organizzative ma per esigenze legate alla strumentazione disponibile”, hanno chiarito dall’Agenzia di Tutela della Salute, spiegando che su queste complicazioni ha inciso anche il sistema di prenotazione dei tamponi cosiddetti t0 e t5, sul quale si è già intervenuti per migliorarne l’efficienza.
Inizialmente, infatti, erano le ASST a inviare una comunicazione con data e orario in cui recarsi nei centri appositi per effettuare il test, ma molte famiglie non erano in grado di rispettare l’appuntamento, arrivando ad auto-presentarsi “fuori orario” e mettendo così ancora più in difficoltà il sistema. Il grande lavoro di adeguamento del portale scuole portato avanti da ATS Insubria in queste settimane permette ora, invece, ai genitori di provvedere autonomamente a prenotare il tampone per i propri figli tramite un link apposito – strettamente riservato, come precisa la stessa ATS – che viene inviato contestualmente alla comunicazione di sorveglianza attiva.
I tamponi erogati tramite il sistema sanitario regionale sono gratuiti, ma nulla vieta alle famiglie – specificano i vertici dell’Agenzia – di eseguire il test anche nelle farmacie o nei laboratori privati, dal momento che anche questi esiti sono ritenuti validi per il rientro in classe.
Si tratta, comunque, di una situazione che riguarda tutta Italia e per la quale la struttura commissariale del generale Francesco Figliuolo sta intervenendo in modo concreto per poter rispettare quanto previsto dalle disposizioni attualmente vigenti. “Un grazie fondamentale lo dobbiamo all’Esercito – ha affermato il direttore sanitario Giuseppe Catanoso – perché da quando è iniziata la pandemia sta davvero facendo la differenza”. E proprio l’Esercito dovrebbe fare da supporto anche nel caso specifico delle scuole: con tutta probabilità, infatti, verranno istituite delle unità mobili che provvederanno a effettuare i tamponi e ad analizzarli, dando così una grande mano anche in questo complicato frangente. Dall’altro lato si attende una valutazione regionale sul coinvolgimento di privati, sempre a livello di erogazione di tamponi, per aumentare ancora di più la capacità di testing: “Ci stiamo muovendo in maniera estremamente forte per risolvere la questione”.
Venendo ai numeri di questa settimana, fra il 22 e il 28 novembre, sono 95 i positivi registrati nel Varesotto nelle scuole di ogni ordine e grado: 12 in nidi e scuole dell’infanzia (con 199 alunni e 32 operatori in quarantena), 35 nelle primarie (con 99 studenti e 19 operatori in quarantena), 23 nelle secondarie di primo grado (con 137 alunni e 2 operatori in quarantena) e 25 in quelle di secondo (con 31 alunni e 1 operatore in quarantena).
In tutto il mese di novembre, dati relativi a tutto il territorio di ATS Insubria alla mano, sono ben 1.266 i casi di Covid-19 segnalati sul portale scuole, tra i 50 e i 100 al giorno, con 18.495 contatti individuati grazie al tracciamento. Solo nell’ultima settimana, se si guarda al numero di tamponi richiesti – quei 15mila sopracitati, 15.604 per la precisione – 1.207 sono relativi a soggetti in quarantena, 9.672 a soggetti in sorveglianza, 1.810 a contatti e 2.915 ai positivi. Numeri, insomma, che fanno capire quanto la situazione, sebbene non sia certo ai livelli del 2020, sia comunque piuttosto complicata da gestire.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0