Luino | 1 Dicembre 2021

Congresso della Sezione ANPI di Luino a Palazzo Verbania

In vista dei congressi provinciali e nazionali si riunisce l'associazione guidata dal professor Emilio Rossi. Appuntamento sabato mattina dalle 9.30 alle 13

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Sabato 4 dicembre, dalle ore 9.30 alle 13.00, presso la sala “Reale” di Palazzo Verbania, la sezione di Luino dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia celebrerà il suo congresso, in vista del congresso provinciale e nazionale.

All’ordine del giorno, tra l’altro, la nomina delle commissioni di lavoro: amministrativa, politica, elettorale, la relazione del presidente uscente, la  relazione finanziaria del tesoriere, l’illustrazione del documento politico congressuale nazionale, il dibattito fra gli iscritti, la votazione del Documento Nazionale Congressuale, l’elezione del nuovo Comitato Direttivo di Sezione e la nomina dei delegati per il Congresso Provinciale. E’ previsto l’ingresso con green pass e, come da normativa vigente, sarà garantito il distanziamento.

La sezione ANPI di Luino, guidata dal professor Emilio Rossi, in questi anni ha quasi triplicato il numero dei suoi iscritti che raggiungono ora le 150 unità. L’ANPI si è sempre battuta per mantenere viva la memoria della lotta di Resistenza, per la difesa della Costituzione Repubblicana e per l’affermazione dei diritti umani.

Proprio per questo, sulla base anche del protocollo di intesa siglato da tra ANPI e MIUR, la sezione di Luino ha offerto la propria collaborazione agli istituti scolastici, anche per quanto riguarda i progetti di alternanza scuola-lavoro. Tra le finalità dell’ANPI, esplicitamente sancite nello statuto, riveste, infatti, un’importanza fondamentale quella di «offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione, alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva».

Recentemente inoltre, in collaborazione con l’ANPI provinciale e con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, è stato organizzato un corso di aggiornamento di Storia, rivolto soprattutto ai docenti. Il corso si è posto come obiettivo quello di fornire una visione prospettica sul periodo postbellico, partendo dall’analisi dei semi dell’ideologia fascista rimasti temporaneamente ibernati dopo la Liberazione, ma esplosi come mine devastanti nella società italiana della prima Repubblica.

“‘Anni di piombo’ vengono, infatti – commentano dall’Anpi Luino -, definiti quegli inattesi rigurgiti nazifascisti che, attraverso ricorrenti attentati terroristici, diffusero un senso di insicurezza e di panico nelle nostre città. Un drago dalle sette teste che la democrazia non è riuscita a debellare e che continua in forme diverse a rinascere come la mitica araba fenice dalle proprie ceneri”.

“In questo contesto è stata condotta una seria analisi delle strategie messe in atto dai movimenti neofascisti e neonazisti per camuffarsi da paladini dei diritti umani e da difensori delle classi subalterne. Solo una solida coscienza critica, supportata da un’approfondita preparazione storica, potrà costituire l’antidoto contro i nazionalismi alla costante ricerca di una facile affermazione. Un segmento della storia recente questo, talvolta trascurato dai programmi scolastici, solitamente per esigenze di tempo”, concludono.

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