Doveva occuparsi di accudire la nipotina di cinque anni negli orari in cui la madre si trovava al lavoro, o comunque fuori casa per altri impegni. E invece, secondo gli elementi raccolti dalla Procura di Varese, il nonno della piccola, un uomo sulla sessantina, avrebbe approfittato della situazione per ben altri scopi.
L’accusa è di violenza sessuale: abusi che l’uomo avrebbe commesso ai danni della minore, costringendola a toccarlo nelle parti intime. Fu la bambina stessa a raccontare allo zio ciò che avveniva in casa, mettendo così in allarme la famiglia.
La vicenda, si apprende dal quotidiano La Prealpina, è arrivata nei giorni scorsi in udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Varese Anna Giorgetti. La difesa dell’uomo – dichiaratosi estraneo ai fatti – ha chiesto che il processo venga celebrato con la formula del rito abbreviato. L’udienza è stata fissata a febbraio 2022.
Due gli episodi al centro delle indagini, stando a quanto riporta il quotidiano locale. Risalgono all’estate del 2020 e sarebbero avvenuti nella stessa abitazione in cui, oltre al nonno materno, erano presenti lo zio e la nonna della bambina, entrambi in altre stanze mentre l’uomo si trovava da solo con la minore.
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