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Lombardia | 11 Ottobre 2021

Rilancio della sanità lombarda: “A Luino e Cuasso i primi Ospedali di Comunità”

Approvato il progetto di localizzazione delle strutture di sanità territoriale, che prevede anche una Casa di Comunità a Laveno. Monti: “Primo ma importantissimo passo”

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È stato approvato nella mattinata di oggi, lunedì 11 ottobre, dalla Giunta della Lombardia il progetto di localizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità, ovvero le strutture di sanità territoriale che la Regione intende realizzare in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della revisione della legge sanitaria regionale. Per quanto riguarda il territorio di competenza di ATS Insubria, saranno realizzate 16 Case della Comunità, 5 Ospedali di Comunità e 3 Ospedali di Comunità con al proprio interno anche Case della Comunità.

“Un primo ma importantissimo passo per rilanciare la medicina territoriale e di prossimità, attraverso l’avvicinamento del sistema di cure al cittadino e l’innovazione tecnologica e infrastrutturale”, commenta il Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Lombardia e relatore del progetto di legge di revisione normativa della sanità lombarda, Emanuele Monti.

“Per quanto riguarda il territorio della provincia di Varese – spiega Monti –, sono state recepite le indicazioni dei territori e su cui personalmente e come Lega ci siamo impegnati: a Somma, Luino e Cuasso sorgeranno i tre Ospedali di Comunità. La priorità sull’avvio dei lavori di realizzazione sarà data alla struttura di Luino e alla trasformazione dell’attuale Presst di Arcisate in Casa della Comunità per dare grande impulso a questi territori. A Cuasso, insieme all’intervento già annunciato negli scorsi mesi con la realizzazione di un grande centro della riabilitazione pneumologica a carattere universitario, sarà realizzata anche una riqualificazione generale della struttura oltre ad un potenziamento della dotazione tecnologica per accogliere un numero adeguato di posti letto di cure intermedie”.

“Per quanto attiene, invece, alle Case di Comunità – aggiunge il consigliere regionale – anche qui si è data risposta concreta ai bisogni del territorio recependo le indicazioni per realizzarle ad Angera, Saronno, Tradate, Laveno, Cassano Magnago e Lonate Pozzolo oltre alle principali città della Provincia da Varese a Busto Arsizio”.

“Nell’80% dei casi – prosegue Monti – si tratta di implementazione di nuove offerte erogative, proprio per dare un segnale di come Regione Lombardia voglia potenziare la sanità territoriale. La provincia di Varese sarà tra quelle che ne beneficeranno maggiormente. Grazie allo spostamento sul territorio di numerose prestazioni verranno ridotte le liste d’attesa e ne conseguirà un graduale alleggerimento della pressione sugli ospedali”.

“Il percorso non termina qui – sottolinea il presidente della Commissione Sanità –. Nelle prossime settimane ci rimetteremo al tavolo con le amministrazioni locali e con gli addetti ai lavori per programmare nuovi interventi. Entro il 2022 vogliamo realizzare 26 Ospedali di comunità e 86 Case della Comunità in Lombardia ed entro tre anni aver portato a termine il potenziamento della rete territoriale. Per questo, abbiamo messo in campo progetti e risorse concrete”.

Su scala regionale il progetto prevede l’individuazione di 115 Case della Comunità e 53 Ospedali di Comunità. Nelle strutture “hub” il servizio sarà 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 mentre in quelle “spoke” 12 ore al giorno per 6 giorni. Tra le funzioni delle strutture: vaccinazioni, programmi di screening, servizi di specialistica ambulatoriale per patologie ad elevata prevalenza e servizi infermieristici. Dal punto di vista finanziario, Regione Lombardia ha già programmato una spesa totale di 700 milioni di euro.

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