Dominata in apertura, poi sofferta nel corso di un lungo testa a testa, e per finire conquistata a un passo dalla sirena, proprio quando sembrava sul punto di sfuggire definitivamente di mano. La prima partita di campionato della Openjobmetis Varese finisce nella colonna delle vittorie con il 75-72 conquistato davanti al pubblico di casa contro Brescia.
C’è da gioire a Masnago per i quaranta minuti del match inaugurale che hanno esaltato i punti di forza del gruppo, quelli offensivi si intende; perché è sul fronte della difesa che gli uomini di Vertemati hanno mostrato le cose “meno belle”, quelle che hanno consentito alla Germani di non soffocare dietro i limiti di un assetto difensivo evidentemente ancora in fase di rodaggio, e dunque di reagire all’avvio shock dei padroni di casa (+15 dopo dieci minuti di gioco).
Dicevamo delle virtù dell’attacco biancorosso. Diciotto i punti di Gentile, protagonista dello show iniziale insieme a Jones (16 punti totali con otto rimbalzi), i due artefici dell’ampio margine accumulato a suon di penetrazioni e giocate in post basso, per un vantaggio massimo di +19 nel primo quarto. Il resto lo si è visto dopo i cali di lucidità a metà gara, con i tiri forzati e l’esigenza di soluzioni diverse, arrivate grazie alle fiammate di Beane – partito dalla panchina – con la bellezza di 11 punti in tre minuti, nel terzo quarto, tra triple (3/5 alla fine) e contropiede.
Lo stesso Beane con una follia a 20″ dalla fine ha rischiato di stravolgere completamente la cornice del pomeriggio all’Enerxenia Arena, perché Varese piace per metà, e per l’altra mantiene ancora troppo le sembianze del cantiere aperto; dei lavori iniziati durante il girone di Supercoppa e non ancora terminati. L’ala americana alza dal perimetro per Egbunu (doppia doppia con 13 rimbalzi e 12 punti), chiuso da due avversari: palla persa, ribaltamento di fronte e tripla del -1. Un pasticcio seguito da un’infrazione su rimessa di Amato (esordio decisamente sotto tono con 3 punti e 1/6 dall’arco) e, fortunatamente, da un muro di Gentile in area su Della Valle, a conclusione dell’azione successiva.
Ma come si è arrivati al finale al cardiopalma dei primi quaranta minuti della stagione con i punti in palio? Delle fasi di fiacchezza offensiva si è già detto, ma il cerchio rosso più marcato sull’elenco delle cose da migliorare va senza dubbio alla voce “difesa dell’area“, sulle situazioni di penetrazione e tagli che hanno consentito alla squadra di Magro di restare fino all’ultimo attaccata alla gara.
Ad ogni modo Varese ringrazia San Gentile (chiudendo un occhio sulle sette palle perse, diciassette in totale quelle di squadra) e si gode il primo successo dell’anno.
(Foto di copertina: scatto di Fabio Averna, dal sito www.varesenoi.it)
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