Varese | 14 Settembre 2020

Basket, Supercoppa: Varese si vendica di Brescia e si gode Douglas

L'ex Nba, decisivo tra triple ed assist, è il secondo marcatore dei biancorossi dietro Scola. La squadra chiude il girone da terza davanti a Cantù. 102-100 il finale

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Sorpassi e controsorpassi hanno animato l’avvincente e fortunato esordio di Massimo Bulleri sulla panchina della Pallacanestro Varese, uscita con un 102-100 dal match di ieri sera all’Enerxenia Arena, contro Brescia, che ha chiuso l’esperienza della Supercoppa 2020 regalando alla squadra di casa la seconda vittoria nella competizione, e il terzo posto finale davanti ai rivali di sempre di Cantù.

Sul campo di Masnago, davanti a qualche centinaio di spettatori, con gli spalti a disposizione per il 25% della loro capienza complessiva, le due squadre sono riuscite nell’impresa di rendere interessante l’ultima gara del torneo di pre season, con il girone lombardo già ampiamente deciso in virtù dello strapotere di Milano. Il pubblico non ha certo patito la noia, con quanto visto sul parquet, e per coach Bulleri, alla prima da capo allenatore, sono arrivati spunti su cui ragionare in vista della prima di campionato del 27 settembre, che si giocherà sempre contro Brescia, in terra prealpina.

Prima annotazione, il duo Scola – Douglas, attorno al quale si spera ruoteranno le fortune offensive della squadra, è sempre più in sintonia rispetto alle prime uscite e i due ex Nba, in momenti diversi della gara, ma anche su diverse azioni gestite in tandem, hanno scosso gli avversari e trovato il canestro con concretezza, mettendo a referto azioni importanti.

A proposito di intesa, anche quella tra Morse e De Nicolao, guardando alle seconde linee, ha riservato sorprese nell’approccio alle soluzioni d’attacco, in particolare nel primo quarto, quando con alte percentuali al tiro (Varese 71% e Brescia 80%) i biancorossi hanno sforato quota 30 punti, chiudendo a +4. Anche Ferrero, in campo da titolare per un problema fisico che ha costretto Andersson allo stop, ha mostrato la volontà di invertire il trend rispetto alle prime uscite di Supercoppa, con 9 punti e 2/3 dalla distanza nei primi dieci minuti.

La seconda annotazione, suggerita ancora da un tabellino gonfiato da cifre fuori dal normale, con ben 27 liberi nel quarto d’apertura, di cui 14 concessi agli uomini di Vincenzo Esposito, riguarda la difesa ancora troppo ballerina e in ritardo sui cambi di marcature, fattori che dopo cinque minuti hanno portato Bulleri alla chiamata del primo time out da head coach di Varese. La ricerca di maggiore lucidità, abbinata alla costanza, sui due lati del campo, rimane pertanto prioritaria in vista della fine del mese e del primo appuntamento della stagione regolare.

Il privilegio di poter schierare in quintetto base un fuoriclasse come Scola – che tanto per cambiare ha chiuso ancora una volta da top scorer con 27 punti – emerge in maniera netta proprio quando le sbavature necessitano una correzione, o quando gli equilibri tardano a sbloccarsi, come nel caso di ieri. Al testa a testa del seconda quarto, chiuso da Brescia a +3 con uno straordinario Bortolani, ma anche con il peso dei 4 falli commessi da Ancellotti, temporaneamente eletto centro titolare, ha fatto seguito un terzo periodo dominato dall’argentino con 22 punti e cinque rimbalzi complessivi. Il ritmo scandito insieme a Douglas, nella metà campo avversaria, ha prodotto un esaltante parziale di +10, poi rimosso da una corsa di pari entità, targata Brescia, consumata sotto gli occhi del Generale rientrato in panchina per recuperare il fiato.

Ed ecco quindi il ritorno delle gesta individuali per il gran finale, a cominciare da Douglas che ha alternato fasi in ombra ad elettrizzanti sortite offensive, come il 2/2 da 3 punti che ha aperto l’ultimo quarto, e poi ancora l’assist per la tripla di Ferrero a 50” della fine, l’ultimo e decisivo centro su cui la Germani, nonostante i cinque uomini portati in doppia cifra, non ha potuto più nulla.

Il potenziale dei singoli, tra i tanti volti nuovi di questa Openjobmetis, è emerso energicamente anche tra chi era apparso indietro all’inizio della Supercoppa (alla voce Douglas aggiungere la voce Strautinš) e la differenza si è vista nei momenti decisivi del duello con Brescia. Spetta ora a Bulleri lavorare suoi talenti per amalgamarli il più possibile in un contesto di squadra. In vista delle ormai imminenti partite che contano.

Openjobmetis Varese: Morse 10, Scola 27, De Nicolao 4, Jakovičs 8, Ruzzier 4, Strautiņš 15, De Vico 4, Ferrero 12, Douglas 18, Virginio ne, Librizzi ne. Coach: Massimo Bulleri.

Germani Brescia: Vitali 4, Parrillo, Chery 21, Bortolani 17, Magro 3, Crawford 17, Burns 12, Kalinoski 13, Moss 5, Sacchetti 8, Ancellotti. Coach: Vincenzo Esposito.

Arbitri: Vicino – Borgioni – Belfiore.

Parziali: 33-29; 17-24; 32-30; 20-17. Progressivi: 33-29: 50-53; 82-83; 102-100.

Note – T3: 13/31 Varese, 14/25 Brescia; T2: 20/31 Varese, 17/34 Brescia; TL: 23/31 Varese, 24/29 Brescia. Rimbalzi: 32 Varese (Scola 7), 29 Brescia (Burns e Moss 5); Assist: 16 Varese (Douglas 5), 23 Brescia (Vitali 5).

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127