Dall’unione delle competenze di Intrecciteatrali e Coopattivamente e grazie al sostegno di Fondazione Cariplo prende vita Impressioni, spettacoli per lasciare il segno, rassegna teatrale che andrà in scena tra Como e Bisuschio.
Perché un festival teatrale? “Per fare cultura, certo. Ma anche, e soprattutto, per sperimentare. Per capire. Per mettersi in ascolto. Per sporcarsi un po’. Impressioni non è solo un festival. Ma è anche una serie di domande. Domande per noi molto importanti”, spiegano gli organizzatori della manifestazione.
Gli spettacoli, come già preannunciato, verranno rappresentati a Como, presso L’Ex Tinto-Stamperia Val Mulini (Via dei Mulini, 3) e a Bisuschio, presso il Cortile Teatro San Giorgio (Via della Repubblica, 22).
“Ci siamo siamo pronti a ripartire, a creare, organizzare! – afferma Andrea Gosetti di Intrecciteatrali – In questo caso co-creare. Abbiamo fuso le nostre competenze, idee e professionalità con quelle di CoopAttivaMente per dare vita a un nuovo festival! Impressioni, si chiama il festival. E ha come sottotitolo spettacoli per lasciare il segno. Impressioni, non è solo un festival. Ma è anche una serie di domande e riflessioni da fare insieme dopo il periodo di pandemia. I nostri bisogni, ciò che ci rende davvero felici. La preadolescenza e l’amore, le emozioni; la famiglia fatta di relazioni e dinamiche in movimento, l’ascolto, il gusto della vita e l’importanza delle piccole cose. Domande e riflessioni per noi molto importanti. Gli spettacoli vengono rappresentati sia a Bisuschio, sia a Como. A Bisuschio nella nostra sede Teatro San Giorgio, un luogo di cultura, di incontro e relazione per giovani, adulti, famiglie e punto di riferimento per il nostro territorio. Tutto questo sarà possibile con Voi, inizia lo show!”.
Il primo degli spettacoli della rassegna che andrà in scena a Bisuschio è Storia di un No, di e con Annalisa Arione e Dario de Falco, che verrà rappresentato venerdì 10 settembre alle ore 21.00.
Dalla preadolescenza in avanti l’amore bussa alla nostra porta con un abito nuovo. Questa emozione ci travolge senza preavviso e ci trova impreparati. È un argomento che culturalmente spaventa. Eppure di emozioni bisognerebbe parlare. “Storia di un No” racconta di Martina che ha: quattordici anni, una pianta carnivora di nome Yvonne e delle cuffiette bianche. Martina non ha vestiti firmati, non ha il motorino e non ha la mamma. “Storia di un No” racconta anche del papà di Martina: un papà attento che lavora da casa, ama Jane Austen e cucina lasagne ogni volta che c’è qualcosa di importante da festeggiare. “Storia di un No” racconta di Alessandro, che ha una felpa di marca, un ciuffo a cui dedica venti minuti ogni mattina e che di Martina s’innamora praticamente subito. Almeno così dice lui. “Storia di un No” è la storia di un incontro, di un primo bacio che non è come era stato sognato ma che è bello lo stesso, di famiglie che non sono come le vorremmo, della necessità di considerare l’altra metà della coppia come essere funzionale a noi e ai nostri bisogni, dell’amore confuso con il possesso. È la storia di Martina che sceglie di pensarsi intera e quindi dice basta, creando con la sua consapevolezza una reazione a catena in grado di cambiare le cose. Può un’adolescente cambiare il mondo? Ecco. “Storia di un No” parla di questo. E anche di Orsetta, di Eugenio, di Favetti, di Annalisa e di Dario.
L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria da effettuare online sulla pagina web dedicata.
I prossimi spettacoli della rassegna in programma a Bisuschio saranno il 18 settembre Tre della compagnia ScenaMadre e Nel tuono tra i lampi o nella pioggia con Jacopo Boschini il 23 settembre.
Tutto il programma della rassegna teatrale è visibile in gallery e maggiori informazioni sono disponibili anche sulla pagina Facebook di Intrecciteatrali.
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