“Nel periodo preelettorale si notano strani cambiamenti nel territorio: nuove asfaltature, anche di strade periferiche; pavimentazione di parcheggi abbandonati a se stessi da tempo immemore come le periferie trascurate. Nessuno si chiede come mai? E con quali fondi sono state effettuate quelle opere? Che per caso siano finanziamenti regionali?”.
A domandarselo, in un comunicato stampa inviato alla nostra redazione, dopo la presentazione della lista avvenuta qualche giorno fa, è il candidato sindaco della lista “La Nuova Brenta”, Daniele Cervello, che alle elezioni amministrative in programma per il 3-4 ottobre se la vedrà con il primo cittadino uscente Gianpietro Ballardin, in carica da dieci anni.
“Il sindaco di un Comune ha il dovere di ascoltare tutti i propri concittadini – prosegue Cervello -, perché tutti i cittadini hanno pari dignità davanti alla pubblica amministrazione: non esistono cittadini di serie A, magari quelli con le idee più vicine a quelle del sindaco e cittadini di serie B, quelli meno vicini alle sue posizioni. Un buon sindaco deve avere anche l’umiltà di mettere in atto tutte quelle iniziative, a prescindere dell’appartenenza politica di chi le propone, che possano portare lo sviluppo del proprio paese e non selezionarle in base al colore politico del proponente”.
“Oggi ci si rende conto che tanti Comuni, soprattutto di piccole e medie dimensioni, sono colonizzati da decenni sempre dagli stessi amministratori e tanti cittadini delusi e amareggiati non hanno il coraggio di dissentire dalle decisioni sbagliate, che questi amministratori pubblici prendono, amministratori che oltre a rivestire la funzione istituzionale, rivestono anche e soprattutto, la carica di arroganza. Si sente parlare spesso e volentieri di incentivare l’occupazione, ma nessuno si è mai chiesto come si può creare occupazione lavorativa se non si hanno a disposizione neanche gli spazi per aprire attività?”.
“La delusione e lo scoramento sono totali, ma oggi è il momento di dire basta – conclude Cervello -. Il nostro gruppo proporrà anche di nominare rappresentanti di rione che si faranno portavoce delle varie problematiche. Una nuova e diversa politica si può e si deve fare, questo è un imperativo morale. L’alternativa ai vecchi politicanti c’è ed è a portata di mano, anzi di voto”.
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