Maccagno con Pino e Veddasca | 5 Settembre 2021

Maltempo, interventi urgenti sul fiume Dirinella: “Esempio di cooperazione transfrontaliera”

La competenza del torrente è suddivisa fra Italia e Svizzera. Il sindaco di Maccagno Passera: “Vivere queste vicende fa capire la differenza di assetto istituzionale”

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Dirinella: per tanti è un nome che evoca la dogana, uno dei tanti punti di passaggio per i numerosi frontalieri che ogni giorno si recano in Svizzera per lavorare. Ma, prima di tutto, il Dirinella è anche un fiume, un confine naturale, prima ancora che politico, fra l’Italia e il territorio elvetico, che peraltro ne condividono la competenza.

Una situazione che ha comportato anche alcune difficoltà a livello burocratico, specialmente per gli interventi di manutenzione e pulizia del letto del torrente, che, tempo fa, come ha ricordato il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Fabio Passera su La Prealpina, era stato pulito solo per metà (quella svizzera).

Il maltempo delle scorse settimane ha reso necessari altri interventi urgenti sull’alveo del Dirinella, per rimuovere i tanti detriti portati a valle e ripristinare la sezione idraulica, un lavoro, quest’ultimo, definito “non da poco” dal primo cittadino maccagnese, che ha però ricordato come i contatti fra il suo Comune e quello di Gambarogno, su questo tema, siano ormai entrati nella normale amministrazione.

Ciò che ha notato Passera, con queste continue interlocuzioni fra i due paesi al di qua e al di là del fiume, è che – come ha raccontato sulle pagine del quotidiano locale – “vivere di persona come sindaco queste vicende fa capire la differenza di assetto istituzionale che esiste anche solo a un chilometro da noi, dove i Comuni hanno un margine di manovra ampio e veloce, con un rapporto uno a uno tra Municipio con Cantone, Stato e ferrovie federali svizzere”.

Passaggi istituzionali diversi, dunque, anche se in questo particolare frangente i tecnici regionali si sono attivati fin da subito per intervenire sul torrente anche da parte italiana, dove, appunto, la competenza è in mano alla Regione.

Commentando, infine, quanto avvenuto oltreconfine, dove il Dipartimento del territorio del Ticino ha coinvolto anche degli esperti meteorologi per trarre un bilancio degli episodi estivi di maltempo, sulle colonne di Prealpina Fabio Passera ha auspicato una cooperazione più ampia su tali ambiti, viste le problematiche ormai più che condivise con il vicino cantone elvetico: “Anche la politica italiana, da quella locale a quella nazionale, dovrebbe mettere in agenda questi temi e chiamare a raccolta sindaci e media. Lo dobbiamo anche ai nostri cittadini che ancora hanno deciso di non abbandonare le nostre montagne”.

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