Roma | 31 Agosto 2021

Ritorno a scuola, il punto sulle regole anti Covid

Green pass, classi, mezzi pubblici, ingressi e uscite dagli istituti, gestione delle positività. Gli accorgimenti da rispettare in vista dell'imminente ripresa

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La piattaforma per il controllo automatico del green pass di docenti e personale scolastico, annunciata soltanto nei giorni scorsi dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, non sarà a disposizione tra due settimane con la ripresa delle lezioni in presenza.

Non si tratta però dell’unico tema caldo per quanto riguarda il ritorno in classe, fissato al 13 settembre per la maggior parte degli studenti. Quello che riportiamo di seguito è un elenco delle principali disposizioni anti covid messe a punto da Governo e Comitato tecnico scientifico per scongiurare l’insorgere di focolai e favorire una gestione efficiente dei contesti di classe in presenza di casi positivi.

Green pass. Non sarà obbligatorio per gli studenti – anche perché i bambini sotto i dodici anni non sono stati vaccinati – ma solo per insegnanti e personale scolastico, che se sprovvisti di certificazione andranno incontro alla sospensione.

Classi. Gli studenti indosseranno la mascherina per fare il loro ingresso in classe. In questa fase, così come per l’uscita, sarà compito della scuola predisporre varchi separati per evitare situazioni di assembramento. Tra i banchi non vigerà più il distanziamento “fisso” di un metro. Ogni istituto si organizzerà sulla base dello spazio a disposizione e, in particolare per le aule più piccole, la mancanza dei requisiti di spazio potrà essere gestita facendo ricorso all’integrazione tra le altre misure anti contagio. Uno di questi accorgimenti prevede di effettuare dei piccoli intervalli, tra un’ora e l’altra, per far arieggiare i locali.

Mezzi pubblici. Viaggeranno con una capienza massima dell’80% e per evitare situazioni di affollamento verranno definiti ingressi a scuola suddivisi su più turni, a cominciare dalle scuole superiori. Le regole cambieranno da provincia a provincia, a seconda delle disposizioni dei prefetti.

Casi di positività. Difficile, stando alle fonti citate dal Corriere della Sera, che la durata della quarantena cambi a seconda del fatto che i soggetti coinvolti siano o meno vaccinati. Più probabile, seguendo le regole attualmente in vigore, che anche in ambito scolastico l’isolamento avrà una durata massima di dieci giorni. Ogni dirigenza scolastico dovrà designare un referente Covid per la gestione di questi aspetti. I genitori non potranno recarsi all’interno degli istituti, almeno inizialmente, fatta eccezione per le situazioni in cui sia necessario agevolare il rientro a caso di uno studente che manifesta in aula i sintomi del Covid. In questo caso lo studente si sposterà in un’altra aula per garantire l’isolamento, e una volta rientrato a casa la famiglia provvederà ad avvisare l’Ats e a seguire il protocollo.

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