Rimini | 23 Agosto 2021

Covid, rientro a scuola: sanzioni per gli insegnanti senza green pass

Il personale sprovvisto della certificazione verrà considerato assente, e dopo cinque giorni sarà sospeso. Miozzo: "Servono regole non interpretabili"

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Il personale scolastico che alla ripresa delle lezioni si presenterà senza green pass, verrà sospeso.

Il ministero dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto al Meeting di Rimini nelle scorse ore, ha ricordato che il Governo ha formulato un regolamento su indicazioni precise fornite dal Cts. E quel regolamento, da settembre, verrà fatto rispettare: l’assenza della certificazione verrà equiparata all’assenza da scuola e dopo cinque giorni scatteranno i provvedimenti.

La priorità, ha spiegato Bianchi, è ottenere il massimo, in termini di protezione vaccinale, per garantire le lezioni in presenza; e allo stesso tempo assicurare la dovuta tutela a tutte quelle persone che non possono sottoporsi alla somministrazione della cura contro il covid per ragioni di salute. Ad oggi sono oltre 186 mila, secondo le cifre pubblicate dal sito de Il Sole 24 Ore le persone appartenenti al personale delle scuole non ancora vaccinate. Pari a circa il 12%.

Tutela dei ragazzi, del corpo docenti e tutto il resto del personale non si discutono, ma ci sono altri punti della questione scuola che ancora generano perplessità. In una intervista apparsa oggi sul Corriere della Sera, Agostino Miozzo, ex coordinatore del Comitato tecnico scientifico ha espresso preoccupazione per via delle troppe deleghe che il Governo sta lasciando ai singoli territori, anziché prendere decisioni a livello ministeriale. Cioè valide per tutti.

Quella del Governo è un’impostazione definita già durante la fase di confronto che ha portato alla stesura della prima bozza di accordo sulla gestione delle norme anti covid al rientro in classe. E in quella sede era emersa la volontà di differenziare a seconda delle caratteristiche dei singoli istituti, degli spazi, del numero di persone che quotidianamente frequentano le aule e le altre zone in comune.

Così facendo però, ha spiegato Miozzo al Corriere, si perde chiarezza e si favorisce l’interpretazione delle regole, e il rischio è la confusione; nonché il ritorno alla didattica a distanza se le cose non dovessero funzionare. Il distanziamento tra i banchi è imprescindibile oppure, dove non può essere garantito, basta l’utilizzo della mascherina? I mezzi pubblici verranno impiegati all’80% ma a chi verranno affidati i controlli? Per il dirigente medico si tratte di domande di primaria importanza; domande per le quali non sono accettabili risposte vaghe.

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