Leggiuno | 23 Agosto 2021

“I tre problemi di Leggiuno: in tanti vogliono fare il sindaco, i pregiudizi e le lucine spente”

Il candidato sindaco Introini svela alcuni punti del programma e commenta l’atteggiamento di altri contendenti al ruolo di primo cittadino

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“Sono tre i problemi di Leggiuno: in tanti vogliamo fare il sindaco, il pregiudizio e le lucine spente”: con queste parole il candidato sindaco Stefano Introini apre una nota stampa in cui svela alla cittadinanza alcuni punti del suo programma elettorale.

“Quando ho accettato la candidatura, – racconta in primo luogo l’architetto – qualche sera dopo, era febbraio, in una riunione di Forza Italia ho avuto modo di illustrare a grandi linee il progetto che ora stiamo affinando per il contratto di lago, per promuovere la costituzione di una segreteria per la candidatura di Santa Caterina a sito Unesco, per valorizzare importanti spazi e strutture di Leggiuno sia in essere, come l’Oratorio, che dismesse come la ex Slimpa, il Sasso moro, il Sunshine”.

“Dopo una buona mezz’ora – prosegue Introini – il mio diretto competitor mi chiede: ‘Stefano perché tu vuoi fare il sindaco?’. Non ho parole, oggi quella stessa persona sta organizzando una lista, ma spero che nel frattempo abbia maturato anche qualche idea, visto che quella sera non ebbe alcun progetto da illustrare. Sì, – continua, puntando ora il dito proprio sull’aspetto elettorale che sta entrando nel vivo – perché a Leggiuno ci si diverte a fare liste aggregando sedicenti masse elettorali per poi fare che cosa? Il polo scolastico di Ballarate? Migliorare la raccolta dei rifiuti? Lamentarsi con Alfa per l’acqua quando tutti insieme riempiamo le piscine? Oppure ci piace fare tante liste per far vincere Parmigiani che così va diritto diritto a meta, conquistando il jolly per far tornare edificabile l’ex sua proprietà per le sei casette di Ballarate”.

“Io, se farò il sindaco, – spiega l’architetto ed ex dirigente del Comune di Luino – per prima cosa, al di la delle sei casette, metterò un tempo massimo di anni due per realizzare il supermercato previsto dal PGT in via Cavour, dopo i due anni si lascia libero il posto e il terreno diventa verde. A qual punto sarà matura una proposta cui stiamo già lavorando per ripensare la SLIMPA anche in chiave commerciale secondo i canoni della legge regionale sulla rigenerazione urbana”.

“Mi preme sottolineare una cosa importante, – aggiunge – ovvero i progetti e il rilancio dell’immagine del paese di Leggiuno e delle sue frazioni: solo così, solo rendendo attrattivi i nostri luoghi, credendoci e senza piangersi addosso attireremo nuovi servizi, nuove attività. Le potenzialità le abbiamo, il mio prossimo impegno sarà parlare con la direzione di banca Intesa, perché il credito ci deve credere e noi, la mia squadra, vuole scommettere e non arrendersi! Per adesso abbiamo la fiducia di Giuseppe Taldone, di Forza Italia, che ringrazio, e della Lega!”.

Oltre ai progetti, però, Introini commenta anche l’atteggiamento manifestato da alcuni suoi avversari politici in questi frangenti: “Quando propongo nelle diverse riunioni queste idee e progetti, si sente palpabile entusiasmo e condivisione, quando sento i maestri della politica leggiunese mi rinfacciano ‘quanti like hai su Facebook’… Il pregiudizio malcela invidia, vecchie ruggini, carenze affettive se non problematiche più complesse: il pregiudizio è anteporre il giudizio su qualcuno o qualcosa senza avere il tempo o la saggia pazienza di ascoltare; se non hai tempo o non riesci a capire, bè meglio metterci un bollo su qualcuno o su qualcosa: ecco che solo per il fatto di essermi recato a Stresa da più parti ci si è fatta la strana idea che Introini è uno che sta antipatico”.

Le lucine spente – rimarca infine il candidato sindaco – sono l’emblema della politica del non fare, dell’improvvisazione o della paura di agire. È un po’ come ‘non fare, così non sbagli’: pensare invece ad un progetto coordinato e magari sponsorizzato, dai gestori dei trasporti, dai supermercati dei paesi più vicini, Ispra, Cocquio e Laveno per una logistica tale da rendere sostenibile l’impatto su Leggiuno, magari con accessi da controllare come con il QR code per il green pass, quindi un ‘lucine pass’? Dico ‘lucine’ per dire pontili di attracco, riqualificazione spiagge, dialogo con Provincia per il dettaglio nel collegamento a lago Monvalle-Arolo, per discutere il ruolo degli ex campi tennis di Reno, insomma: con la metafora delle lucine mi riferisco alla possibile ‘operazione sorriso’ sulla sponda magra”.

“Comunque andiamo avanti, come più volte ribadito ad ogni livello, con il sostegno e appoggio pieno di Forza Italia e Lega”, conclude Introini, che dà appuntamento ai cittadini per l’illustrazione del programma elettorale sul sito web “Introini sindaco Leggiuno lago maggiore” e invita chi è interessato a partecipare al gruppo di lavoro e sostegno a inviare una mail a introini.sindaco@gmail.com.

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