Verbano - Cusio - Ossola | 17 Agosto 2021

Valle Vigezzo, clima teso per i lupi

Il sindaco di Santa Maria Maggiore chiede di ridurre gli esemplari per fermare le predazioni, mentre la presentazione di un libro a Devero fa insorgere gli allevatori

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“Urgono interventi risolutivi che permettano agli allevatori di presidiare con il loro lavoro prati e pascoli sempre più destinati all’abbandono, con le conseguenze inevitabili di fenomeni di dissesto idrogeologico e perdita del paesaggio culturale tramandato nei secoli”.

E’ questo l’appello lanciato nei giorni scorsi a prefettura e Provincia dal sindaco di Santa Maria Maggiore, Claudio Cottini. Un appello ripreso dalla testata vconews.it dopo la preoccupante serie di predazioni di vitelli in Valle Vigezzo, che ha spinto il primo cittadino a rivolgersi all’ente di livello superiore e alle autorità. La situazione sulle montagne della sponda piemontese del lago Maggiore si sta facendo insostenibile, secondo quanto riporta il quotidiano locale raccogliendo lo sfogo del sindaco Cottini, a sua volta portavoce degli allevatori locali.

“Gli allevatori – ha aggiunto il primo cittadino – vivono nel terrore del lupo e chiedono aiuto agli ultimi baluardi del territorio, i sindaci dei comuni montani che, come in questo caso, non possono fare altro se non sensibilizzare le istituzioni affinché adottino provvedimenti decisivi”.

Si tratta di un tema noto, ha evidenziato Contini attraverso vconews: “Si dice che occorre trovare una forma di convivenza tra la presenza del predatore e la permanenza della zootecnia di montagna, già fortemente diminuita. Allora si proceda affinché la convivenza permetta all’uomo di condurre serenamente ai pascoli estivi il bestiame, senza doversi affidare al Padre Eterno per lavorare in un ambiente sicuro. Se il numero di capi ha raggiunto un livello soddisfacente per la salvaguardia della specie, come è giusto che sia, se ne riduca il numero. Non possono bastare indennizzi, recinti da presidiare con i cani da guardia che, per le loro caratteristiche, costituiscono aggravio di costo per il mantenimento e motivo di preoccupazione per gli escursionisti che li incontrano lungo i sentieri. Chiediamo interventi urgenti e risolutivi”.

Il tema, lungo l’altra sponda del Verbano, ha fatto discutere recentemente anche per un altro episodio. All’Alpe Devero, nel pomeriggio di giovedì, si sarebbe dovuta svolgere la presentazione del libro “Osso la lupa. Uomini e lupi sulle Alpi”, con la partecipazione dell’autore Matteo Antonio Rubino. L’evento è stato però annullato, si apprende sempre da vconews, a causa di una improvvisa protesta inscenata da alcuni manifestanti, muniti di cartelli recanti la scritta “via i lupi dai pascoli”.

I toni all’arrivo dell’autore, nonché ospite dell’iniziativa, si sono fatti roventi, con tanto di minacce rivolte all’indirizzo dello scrittore (“ti veniamo a prendere”) che hanno fatto saltare l’incontro con i lettori – bambini e famiglie – per non mettere a rischio la loro sicurezza.

“Ciò che penso – ha commentato Rubini attraverso il quotidiano locale – è che sia stato tutto orchestrato altrove. Sono venuti muniti di striscioni, cartelli e indossando la maglietta ‘no lupo’. Un giornalista con tanto di telecamera li riprendeva e fotografava. La cosa era ampiamente organizzata e il mio libro è stato il pretesto per portare al Devero questa protesta”.

(Copertina: foto dei manifestanti tratta dal profilo social dell’autore del libro) 

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