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Luino | 31 Luglio 2021

Luino, “Vasca di prima pioggia? Da Pellicini puro opportunismo e deresponsabilizzazione”

L'attuale amministrazione precisa: "L'ex sindaco, sul cambio di destinazione, non aveva dato nessuna obiezione e nessuna richiesta di spostamento della vasca"

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Continua a tenere banco, a Luino, la realizzazione della vasca di prima pioggia, da parte della società competente della rete idrica e di fognatura, Alfa srl, in piazza Libertà. E così, dopo le critiche da parte del consigliere comunale Andrea Pellicini, ex sindaco, e la presa di posizione dei pescatori dell’associazione “ASD Pescatori Alto Verbano”, oggi ad intervenire è l’amministrazione comunale, tramite le parole dell’assessore Fabio Sai.

La richiesta squisitamente politica avanzata dal consigliere Pellicini è puro opportunismo, che mira a deresponsabilizzare la precedente amministrazione e se stesso, come ex sindaco, per il mancato intervento sul progetto quando era ancora possibile chiedere delle correzioni o, quanto meno, degli studi alternativi.

Un opportunismo che vuole scaricare sull’amministrazione Bianchi la responsabilità di una scelta ormai palesemente vincolata dalla realtà dei fatti. Un opportunismo confermato dal fatto che le obiezioni del consigliere arrivano nelle ultime settimane, dimenticando che ancora durante la Commissione Territorio del 4 maggio nulla ebbe da eccepire sulla vasca, rivolgendo le sue preoccupazioni al solo rifacimento della piazza Libertà.

Sia ben chiaro: quanto presentato da Alfa S.r.l. ha generato una certa perplessità fra tecnici ed amministratori circa la scelta progettuale; lo scorso maggio abbiamo chiesto ad Alfa S.r.l. di fornire maggiori delucidazioni tecniche ed economiche circa la mancata scelta di piazza Crivelli Serbelloni come luogo per le opere in progetto.

La risposta ricevuta non solo ha confermato la scelta iniziale di Piazza Libertà, ma ha anche chiarito che il minor costo dello scavo presso l’area verde davanti al municipio non è sufficiente a rendere tecnicamente ed economicamente fattibile il cambio di destinazione. Inoltre, ormai giunti a progettazione inoltrata, il diniego al progetto da parte del Comune di Luino avrebbe come conseguenza il ritiro del finanziamento, lasciando al sindaco Bianchi la responsabilità amministrativa e penale nei confronti del procedimento di infrazione europea, ben diversa dalle responsabilità prettamente politiche e di danno erariale riportate nei recenti articoli.

Vale dunque la pena affrontare i fatti cronologicamente.

La progettazione di Alfa S.r.l. è una risposta tecnica sviluppatasi proprio dalla richiesta dell’amministrazione Pellicini che, nel 2011, ha proceduto a far redigere per conto del Comune uno studio di fattibilità per la sistemazione della fognatura. Dall’analisi emerse una situazione di grave inadeguatezza della rete, tale da definire gli interventi prioritari per poter far fronte alle procedure di infrazione europea. Venne quindi siglato un accordo nel luglio 2017 fra Comune, Alfa S.r.l., Verbano S.p.a. e ATO – Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale di Varese che sancì il finanziamento, assegnato ad Alfa S.r.l., di 5 milioni di euro per l’adeguamento della fognatura e poco più di 4 milioni di euro per l’adeguamento del depuratore di Voldomino.

Il primo livello progettuale, chiamato “progetto di fattibilità tecnico economica”, è stato presentato al Comune di Luino nella primavera del 2019 e già allora, tra i diversi interventi previsti per risolvere i problemi della rete fognaria e degli scarichi a lago, era indicata la realizzazione ed il posizionamento di una vasca di prima pioggia sotto piazza Libertà.

Contestualmente, Alfa S.r.l. chiese  all’amministrazione di esprimere le proprie considerazioni sul progetto; il Comune di Luino fornì la sua risposta qualche mese più tardi, a firma dell’allora sindaco Pellicini: nessuna obiezione, nessuna richiesta di spostamento relativa alla vasca.

E così Alfa ha proseguito il suo iter arrivando al secondo livello progettuale, chiamato “definitivo”, sottoposto nel settembre 2020 ad ATO in qualità di ente preposto all’indizione della Conferenza dei Servizi, volta all’ottenimento dei pareri autorizzativi per l’approvazione del progetto; la Conferenza è stata indetta nel marzo 2021, occasione in cui l’amministrazione Bianchi è venuta a conoscenza dei contenuti del progetto: a quel punto, come già scritto, i margini di manovra sulle scelte progettuali erano pressoché nulli.

Da quel momento le vicissitudini sono note, con un parere da parte del Comune di Luino di assenso al progetto, prescrivendo per gli aspetti viabilistici il non interessamento di viale Piero Chiara e lo svolgimento del cantiere in periodo di bassa stagione. Una vittoria di Pirro, l’inevitabile finale di un processo generato e consolidato da chi avrebbe dovuto monitorarne le conseguenze sul proprio territorio quando vi era l’occasione.

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