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Luino | 19 Luglio 2021

“Sotto la protezione di Maria”, la festa della Madonna del Carmine illumina il lungolago di Luino

In centinaia hanno preso parte, nella giornata di ieri, alla messa, al rosario e alla suggestiva benedizione della città dal lago impartita dal prevosto don Sergio

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Il mese di luglio, a Luino, vede il suo centro nel giorno della festa della Madonna del Carmine, ricorrenza da sempre molto sentita che raduna al santuario della cittadina lacustre i suoi abitanti e anche molte persone provenienti dai paesi limitrofi. E che, da tre anni a questa parte, coincide anche con l’anniversario della nascita della Comunità Pastorale dedicata proprio alla figura della Vergine del Carmelo.

La grande quantità di presenti, che negli anni scorsi ha spesso visto la chiesa traboccare di fedeli fino a non poterne contenere più, ha potuto riversarsi ieri, domenica 18 luglio, sulle ampie gradinate del Parco a Lago, come già accaduto anche lo scorso anno, per permettere a tutti di partecipare alle celebrazioni nel rispetto delle distanze rese necessarie dalla pandemia di Covid-19.

In diverse centinaia, infatti, hanno preso parte sia alla messa del mattino sia al suggestivo momento di preghiera al tramonto, culminato con la benedizione della città (in programma il 29 giugno, ma slittata a causa del maltempo) impartita dal prevosto, don Sergio Zambenetti, a bordo di un’imbarcazione sulle acque del Verbano accompagnata per l’occasione da alcune barche della Canottieri Luino e dell’AVAV.

Presenti alla solenne celebrazione mattutina anche diversi membri dell’amministrazione comunale – il sindaco Enrico Bianchi, la vicesindaca Antonella Sonnessa, il presidente del consiglio comunale Fabrizio Luglio e la consigliera Valeria Squitieri –, esponenti delle forze dell’ordine e delle associazioni d’arma e di volontariato.

Il prevosto ha voluto ringraziare, in entrambe le occasioni, sia le autorità sia i tantissimi fedeli accorsi per “condividere insieme l’esperienza della preghiera e della fede. Il desiderio di metterci sotto la protezione di Maria c’è”, ha affermato don Sergio che nel corso della serata, prima di salire sulla barca per benedire la città, alla luce dei flambeaux che hanno punteggiato tutto il Parco a Lago, ha voluto commentare in una breve omelia i misteri del rosario appena recitato insieme ai fedeli delle cinque parrocchie – Luino, Creva, Voldomino, Motte e Colmegna – e con l’accompagnamento musicale della Musica Cittadina M° Pietro Bertani.

“Maria ci indica la strada, la meta verso cui noi siamo chiamati ad andare: la santità. Noi intanto siamo chiamati a camminare. Chiediamo alla Vergine Maria di non farci smarrire la strada della vita, ciascuno secondo la propria vocazione e secondo i doni che il Signore ha dato, aperti al bene comune. Siamo chiamati, dunque, a essere responsabili dentro questa storia, dentro questa nostra realtà e possiamo – ha concluso – prenderci le nostre responsabilità e far diventare le nostre città vivibili, capaci di costruire qualcosa di bello e di duraturo”.

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