Lombardia | 13 Luglio 2021

Nuove regole per tatuaggi e piercing in Lombardia

Il consigliere regionale Usuelli: “Bene la legge, ma rischi di burocrazia e divieti inutili”. Tutte le novità approvate dal consiglio regionale nella giornata di oggi

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In seguito all’approvazione, da parte del Consiglio Regionale della Lombardia, di nuove regole per gli operatori di tatuaggio e piercing, dai corsi obbligatori di formazione alle sanzioni in caso di violazione o in mancanza dei requisiti igienico-sanitari previsti, il gruppo Più Europa/Radicali si ritiene complessivamente soddisfatto, con però alcune puntualizzazioni.

Il consigliere Michele Usuelli, annunciando voto favorevole, dichiara: “La nuova legge regionale mutua dalla legge nazionale il divieto di fare tatuaggi «In sedi anatomiche nelle quali sono possibili conseguenze invalidanti permanenti». Noi chiedevamo che la giunta regionale, sentito il CTS, emanasse un regolamento per definire più nel dettaglio le parti anatomiche interessate, ai fini della chiarezza e dell’informazione sia degli operatori che del pubblico, ma la proposta non è stata presa in considerazione. In sanità la giunta evita ogni volta che è possibile di prendersi responsabilità”.

Inoltre, secondo il consigliere, se da un lato è un bene che ci sia una legge, il rischio è che l’attuale formulazione impedisca di ospitare negli studi lombardi professionisti provenienti da altre città o dall’estero, come invece è tradizione nell’arte del tatuaggio. “Dopo le maestre e i poliziotti lombardi per i lombardi, mancavano all’appello solo i tatuatori”, commenta Usuelli.

Inoltre lavoreremo sul regolamento attuativo della legge per ottenere che l’entità dei controlli sia commisurata allo storico di ogni studio (come chiediamo nei controlli sui reparti ospedalieri): se un tatuatore, a fronte di controlli ATS, Carabinieri dei Nas, GdF non ha mai ricevuto alcun verbale di contestazione, dovrebbe essergli riconosciuto una specie di valore aggiunto certificato che riconosca la qualità dello studio, oltre che ricevere un numero di controlli inferiore rispetto agli studi che abbiano ricevuto contestazioni”.

Lavoreremo infine sempre sul regolamento attuativo della legge per ottenere che i corsi di aggiornamento obbligatori ogni due anni, siano tenuti da infettivologi, dermatologi e infermieri esperti di sterilizzazioni dei ferri delle sale operatorie. Questi aggiornamenti devono avere lo scopo di aggiornare e formare sulle novità in questi campi a beneficio della sicurezza sanitaria di operatori e clienti”, ha concluso Usuelli.

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