Nella mattinata di oggi, mercoledì 19 maggio, nel corso dell’aggiornamento settimanale sulle politiche di contrasto al Covid-19 in Commissione Sanità, il vicedirettore Welfare Marco Salmoiraghi ha comunicato che Regione Lombardia intende implementare la vaccinazione dei soggetti fragili privi di assistenza sanitaria “regolare” (stranieri irregolari, persone senza fissa dimora e altri) a cominciare dai primi giorni del mese di giugno, in collaborazione con le associazioni umanitarie che si occupano di loro.
Considerata la difficile reperibilità di molte di queste persone, l’intenzione è quella di privilegiare il siero Johnson&Johnson, prodotto monodose che consente una calendarizzazione più semplice, come ha indicato il commissario straordinario Francesco Figliuolo.
Plaude all’iniziativa il consigliere di +Europa/Radicali Michele Usuelli: “Già dallo scorso mese di ottobre, con un’interrogazione alla Giunta, abbiamo sollevato il problema della gestione delle persone estremamente fragili e irregolari in tempo di pandemia, persone per le quali è necessario avere una particolare attenzione, non solo nel loro interesse, ma nell’interesse della sanità ed igiene pubblica collettiva. L’assessore Moratti ci aveva risposto confermando che per legge la vaccinazione deve essere offerta a tutte le persone presenti in Italia. Persone e non solo cittadini. Oggi, finalmente, vengono ipotizzate le modalità di tale intervento. Ottima anche la scelta di appoggiarsi alle associazioni di volontariato che da tempo e con grande efficacia si occupano di questi problemi. Siamo a disposizione per collaborare alla pianificazione dei dettagli operativi. E vigileremo affinché sia dato seguito a queste promesse”.
“Una dose di vaccino per homeless e migranti irregolari aiuta a combattere la circolazione del virus. Non viviamo sotto una campana di vetro quindi chi calpesta le nostre strade, respira la nostra aria, deve essere vaccinato. Non possiamo farne più un discorso di bieco razzismo, di classe superiore dettata dal timbro del lombardo DOC con il Pil giusto come fa qualche politico”, ha affermato il consigliere regionale del M5S Lombardia Gregorio Mammì. “Siamo tutti esseri umani dentro una pandemia mondiale che ha bloccato le nostre vite, falciato i nostri nonni, ucciso i sogni di piccoli e medi imprenditori e qualche politico regionale è ancora qui oggi a farne una questione razziale, personale, bieca. Andiamo avanti con le vaccinazioni. Bene se le associazioni di volontariato vorranno aiutare la campagna vaccinale per homeless e migranti irregolari, meritiamo tutti di riprenderci le nostre vite”, conclude Mammì.
“Finalmente – afferma il consigliere del Partito Democratico Samuele Astuti – la Regione ha raccolto la nostra reiterata sollecitazione a vaccinare gli immigrati irregolari e i senza fissa dimora. Nonostante questo la consigliera Viviana Beccalossi ha avviato una sterile polemica, invocando un presunto diritto di precedenza degli italiani e definendo il provvedimento uno ‘schiaffo a chi attende’. Un ragionamento sbagliato che non condivido in nessun modo per almeno tre ragioni. Innanzitutto la legge stabilisce che la precedenza nelle vaccinazioni per età e fragilità vale per tutti, a prescindere dalla provenienza. Irregolare e homeless anziani, se sono contagiati dal virus, rischiano la vita, esattamente come i cittadini italiani e l’umanità impone di adoperarsi perché non accada. A questo si aggiunge una basilare regola di epidemiologia che impone, per arginare la diffusione del virus, di vaccinare il numero maggiore di persone chiunque esse siano ”.
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