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Varese | 6 Luglio 2021

Funivia di Monteviasco, accertamenti sulla cabina: arriva il perito

Nominato l'esperto che si occuperà della perizia sulla sicurezza dell'impianto, in sede di incidente probatorio. La struttura era in sicurezza il giorno della tragedia?

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I tempi dei tanto attesi lavori finalizzati alla ripartenza della funivia di Monteviasco sono strettamente legati all’iter processuale che farà chiarezza sulle eventuali responsabilità degli undici imputati per omicidio colposo (tra loro l’ex sindaco di Curiglia e i consiglieri della cooperativa che si occupava dell’impianto), in rapporto alla tragedia del 12 novembre 2018, giorno in cui Silvano Dellea, manutentore della funivia, perse la vita a seguito di un tragico incidente.

E rispetto alla tabella di marcia delle procedure che precedono il dibattimento in aula, nei giorni scorsi il tribunale di Varese ha dettato le coordinate dell’incidente probatorio che consentirà di mettere a fuoco alcuni fondamentali dettagli circa le condizioni di sicurezza della cabina su cui Dellea stava operando prima del mortale incidente.

Il gup Anna Giorgetti, si apprende dal quotidiano La Prealpina, ha individuato l’esperto che si occuperà della perizia e dei relativi accorgimenti per portare dalla stazione a monte a quella a valle la cabina da esaminare.

“Oggetto del quesito sarà solo la questione del carrello mobile che era a disposizione degli operatori ma che il giorno dell’incidente non era installato – si legge sulle pagine del quotidiano locale -. Il perito dovrà stabilire se quel gabbiotto rimovibile potesse essere montato sulla cabina ed eventualmente impedire l’infortunio mortale. Secondo la Procura, infatti, la funivia non era a norma in materia di sicurezza sul lavoro perché mancava il ‘terrazzino d’ispezione’ (fisso), in altri impianti collocato sul tetto per operare senza rischi in caso di necessità. Invece Dellea, per controllare funi e carrello, salì sulla scala a pioli sopra la cabina, ma all’arrivo l’imbragatura si impigliò nel parapetto della pedana laterale e lui rimase schiacciato tra la ringhiera della passerella e la cabina in movimento”.

Questi aspetti acquisiranno un’importanza centrale durante il processo, ed è questo il motivo per cui è stato disposto l’accertamento, dopo il quale la funivia verrà messa a disposizione delle aziende incaricate di svolgere i lavori di riqualifica per giungere alla riapertura.

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