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Luino | 25 Giugno 2021

Luino-Maccagno, “La sicurezza della statale 394 priorità sulla quale investire”

Oggi pomeriggio il sopralluogo del senatore Pd Alessandro Alfieri, insieme ai sindaci Enrico Bianchi e Fabio Passera e all'assessore di Comunità Montana Marco Fazio

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Nel pomeriggio di oggi il senatore varesino del Partito Democratico Alessandro Alfieri, accompagnato dal sindaco di Luino, Enrico Bianchi, e da quello di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, ha effettuato un sopralluogo lungo la statale 394, con l’obiettivo di ascoltare le richieste di intervento da parte delle due amministrazioni comunali, per un’arteria fondamentale per il territorio che, troppo spesso, però, è colpita da frane, come è avvenuto la scorsa settimana.

La 394 è un’importante via di comunicazione, percorsa quotidianamente da migliaia di frontalieri e cittadini del territorio, che nel corso degli ultimi anni ha subito gravi interruzioni, causando disagi alla comunità per smottamenti che, dalla parte rocciosa sovrastante la strada, interessano tutta la carreggiata.

“Sulla statale si stanno sommando sempre più criticità che si continuano a verificare nel corso degli ultimi anni – commenta il sindaco Fabio Passera -. La scorsa settimana, a causa di una piccola frana caduta su questa strada, il transito si è fermato e i vigili del fuoco sono stati costretti ad intervenire per la messa in sicurezza dell’asfalto. A nord, Maccagno con Pino e Veddasca e Tronzano, hanno gli stessi problemi, vale a dire che in situazioni di questo tipo vengono isolate, senza contare gli enormi danni alle attività economiche dei nostri territori. Per questo motivo credo che sia un’arteria di primaria importanza per la nostra zona”.

Secondo una stima effettuata dai due Comuni, coinvolgendo esperti e geologi del territorio, l’intervento, per posizionare rete paramassi, che si dovrebbe effettuare, interessa 1,5 chilometri di strada, per un valore pari a 2 milioni di euro. “Abbiamo voluto coinvolgere il senatore Alfieri, che da sempre è attento alle nostre problematiche come si è visto nelle scorse settimane per le battaglie sui frontalieri, per affrontare questo grave problema di dissesto idrogeologico, e per arrivare ad Anas ed RFI, essendo la linea ferroviaria parallela alla 394 – continua Passera -. Il nostro obiettivo è quello di istituire un tavolo di lavoro per farci dare una mano ed arrivare ad una conclusione ed una sistemazione definitiva nell’interesse di tutti”.

Dello stesso parere anche il sindaco di Luino, Enrico Bianchi: “Un altro grave problema che ci preoccupa è quello delle vibrazioni per il passaggio dei lunghi treni merce, che attraversano il nostro paese. Questi disagi si possono ripercuotere anche sulla strada. Luino, infatti, vive queste criticità dal punto di vista della viabilità. Ogni frana e ogni smottamento che si verificano si ripercuote sul traffico del paese non solo in centro ma anche nelle zone più alte, come avvenuto la scorsa settimana quando gli automobilisti hanno dovuto necessariamente percorrere le stradine di Colmegna, Dumenza e delle Motte per raggiungere il Ticino”.

Insieme a loro, per condividere questa esigenza territoriale, era presente anche l’assessore e vicepresidente di Comunità Montana Valli del Verbano, nonché sindaco di Germignaga, Marco Fazio: “Si tratta di una battaglia del territorio, non solo di due Comuni. Chi usufruisce della strada, infatti, sono i tantissimi cittadini dell’alto Varesotto e l’attenzione alle infrastrutture deve coinvolgere tutte le amministrazioni comunali. Auspichiamo che il dialogo aperto con Anas, per i cantieri sui viadotti, faccia capire loro quanto sia strategica e fondamentale questa strada”.

“La 394 non ha valide e vere alternative – spiega il senatore Alfieri -, non è più rimandabile un intervento di messa in sicurezza nel tratto tra Colmegna e Maccagno. Ne stiamo parlando da tempo con i sindaci e con il presidente di Comunità Montana, Simone Castoldi, in un rapporto di confronto sui temi del territorio, senza logiche di partito. È necessario un intervento fondamentale per evitare, in caso di frane, l’isolamento di intere comunità ed enormi disagi a migliaia di frontalieri che ogni giorno percorrono la statale per entrare in Ticino. Sono convinto che con il giusto lavoro di squadra tra territorio e Roma, si possa presto arrivare ad un accordo con Anas per un intervento finalmente risolutivo”.

Secondo Alfieri, inoltre, “Il territorio deve avere un’infrastruttura che funziona in tutto e per tutto, per essere competitivo con tutta la zona del Verbano e del lago Maggiore. Fortunatamente, Rfi da tempo sta lavorando per la messa in sicurezza di tutta la linea, ma questo non basta, è necessario che anche Anas faccia la sua parte, per un territorio che è bellissimo ma allo stesso tempo fragile. Il PNRR, al suo interno, prevede lo stanziamento di fondi per la messa in sicurezza dei territori, proprio perché l’Italia ha enormi problemi da questo punto di vista, ed è grande lo sforzo per trovare le risorse necessarie”.

Una volta che si completeranno i rinnovamenti dei Consigli di Amministrazione di Rfi e Anas, il senatore Alfieri chiederà un incontro per parlare delle strutture del Varesotto, e la 394 sarà al centro delle priorità. “Non solo sarà fondamentale seguire la fine del cantiere sui viadotti – conclude il senatore Pd -, ma sarà necessario anche prestare attenzione al rispetto dei tempi per la conclusione dei lavori. Inviterò personalmente a Roma, cercando di fare squadra anche con gli altri riferimenti istituzionali della provincia, i sindaci Bianchi e Passera, per elaborare un progetto sulla sicurezza dettagliando gli interventi da fare. Un primo passo verso uno spirito di condivisione che possa permetterci di risolvere una volta per tutte i problemi di un’intera comunità”.

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