Lecco | 24 Giugno 2021

Impianti a fune, l’agenzia Tpl incontra i gestori del territorio: “La parola d’ordine è segnalare”

A Lecco amministratori e imprenditori riuniti per parlare di presente e futuro, dopo il dramma di Stresa. "Al lavoro su un piano decennale di finanziamenti"

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La parole d’ordine è “segnalare“, tanto lo stato dei mezzi quanto le opere ritenute necessarie ed indispensabili. L’agenzia per il Trasporto pubblico locale lo ha ribadito, attraverso i suoi dirigenti, nel corso di un incontro con i gestori di impianti a fune delle province di Varese, Como e Lecco, svoltosi a Lecco ad inizio settimana.

Un incontro dettato dalla necessità di riflettere e condividere spunti e prospettive sullo stato attuale del settore e sul suo futuro, alla luce del tragico incidente avvenuto lo scorso 23 maggio a Stresa, dove quattordici persone hanno perso la vita in seguito allo schianto di una cabina che viaggiava verso la stazione d’arrivo della funivia, situata sulla vetta del Mottarone (qui il punto sulle indagini ad un mese dalla strage).

Le notizie e le immagini di quanto avvenuto sulla montagna dei due laghi hanno scosso l’Italia intera, ma hanno acceso contemporaneamente i riflettori su un settore diventato tutto d’un tratto vulnerabile e associato a un sentimento di paura e scarsa fiducia. E così dopo i primi sviluppi di un’indagine ancora alla sua fase iniziale, aziende e imprenditori, professionalmente vicini al contesto, si sono fatti carico del peso – trascinato un po’ ovunque dagli strascichi del dramma e dei primi accertamenti sulle responsabilità umane – di dover difendere la bontà del proprio lavoro e la sicurezza delle proprie strutture, inquadrate in varie località (anche nell’alto Varesotto) come impianti da cui tenersi alla larga, almeno per un po’.

Sui territori delle tre province che fanno capo all’agenzia, le funivie sono cinque. Due le funicolari. Nell’elenco figura anche l’impianto di Curiglia con Monteviasco, chiuso dal novembre 2018 a seguito dell’incidente che causò la morte del manutentore. Il sindaco del paese Nora Sahnane ha presenziato all’incontro di Lecco, portando l’esempio della collaborazione tra agenzia e Comune messa in campo per accorciare le tempistiche della riapertura, peraltro collegata, nel caso specifico del paese situato nelle valli del Luinese, all’isolamento del piccolo borgo di Monteviasco.

“Il ruolo dell’agenzia non è quello di gestire gli impianti ma di assicurare a responsabili e proprietari le migliori condizioni per occuparsi di sicurezza”, ha spiegato l’ingegner Angelo Colzani, presidente dell’agenzia del bacino di Como, Lecco e Varese. Per questo è stato annunciato un programma decennale condiviso da Tpl e Regione Lombardia e finalizzato a finanziare interventi di revisione e manutenzione degli impianti.

Le agenzie Tpl inoltre assumeranno progressivamente sempre più responsabilità come enti regolatori del comparto funi. E questo è il secondo tema centrale, emerso dalla conferenza. Spetterà alle stesse agenzie classificare gli impianti relativi al trasporto pubblico e ricoprire le funzioni amministrative e di vigilanza.

“Dopo la tragedia del Mottarone è più che mai doveroso approfondire tutti gli aspetti legati alla sicurezza degli impianti e alla loro manutenzione – ha commentato a margine dell’iniziativa il presidente della Provincia di Lecco, Claudio Usuelli -. Ho potuto constatare che gli amministratori, gli imprenditori, i gestori e i direttori d’esercizio sono da sempre molto attenti al tema della sicurezza e a tutti gli adempimenti necessari per la corretta manutenzione degli impianti. Posso affermare inoltre che la qualità del servizio svolto in provincia di Lecco è ottimale – ha sottolineato in conclusione Usuelli – perché i diversi attori coinvolti sono impegnati quotidianamente per offrire agli utenti il miglior servizio possibile, dimostrando scienza e coscienza nel loro lavoro”.

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