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Varese | 21 Giugno 2021

Non solo Brexit: anche la quarantena frena il turismo inglese su Lago Maggiore e prealpi

Dall’inizio dell’anno crollato anche l’import agroalimentare inglese (-25%) dei prodotti Ue. “Ripercussioni anche per gli agriturismi"

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Con la quarantena nei confronti dei cittadini provenienti dalla Gran Bretagna si rischia di dire addio ai turisti inglesi in viaggio sul Lago Maggiore, ma anche nel Ceresio e nelle valli del Varesotto.

Lo evidenzia Coldiretti mentre scatta la quarantena per circa 2,1 milioni di britannici in viaggio in Italia durante l’estate prima della pandemia: l’analisi è relativa agli effetti dell’entrata in vigore il 21 giugno dell’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza che impone la quarantena di cinque giorni nel confronti dei cittadini provenienti dal Regno Unito.

Una misura per frenare la diffusione della variante indiana del virus che rischia di pesare sui flussi turistici, con la spesa degli inglesi in Italia che è pari a 1,5 miliardi all’Italia per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati di Bankitalia relativi ai mesi di luglio, agosto e settembre, prima della pandemia.

Le mete privilegiate sono le città d’arte, ma – precisa la Coldiretti – gli inglesi apprezzano molto anche le campagne italiane compresi i laghi lombardi, ma prestano anche particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza.

Gli effetti rischiano di farsi sentire anche dal venir meno della leva positiva del turismo sulle esportazioni nazionali, con i turisti che al ritorno in patria cercano sugli scaffali i prodotti gustati durante il viaggio.

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