Le conseguenze della Brexit a livello internazionale e nei rapporti bilaterali sono state affrontate e prevenute dalla Confederazione elvetica con un massiccio piano di accordi volti a tutelare i preziosi rapporti con la Gran Bretagna.
Sette provvedimenti per salvaguardare la cospicua collaborazione in numerosi ambiti, tra cui anche quello agricolo, come documentato dalla “sezione commerciale” presente tra le misure, che raggruppa vari accordi fondamentali con l’Unione europea che riguardano i rapporti tra Svizzera e Regno Unito: accordo di libero scambio, sugli appalti pubblici, sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione delle conformità, sulla lotta contro la frode e sul commercio agricolo.
Proprio in riferimento a quest’ultimo, siglato nel 1999, i due Paesi hanno scelto di proseguire l’intesa sul commercio dei prodotti biologici.
Il Regno Unito, nello specifico, continuerà a riconoscere l’equivalenza della legislazione svizzera. Allo stesso tempo, la Confederazione riconosce otto organismi di certificazione che possono riconoscere i prodotti britannici come biologici ai sensi della legislazione UE di riferimento.
L’accordo sull’equivalenza dei prodotti biologici resta in vigore fino al 31 dicembre 2022 e in seguito, come si apprende dall’Ufficio federale dell’agricoltura, dovrebbe essere convertito in una soluzione a lungo termine.
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