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Luino | 2 Giugno 2021

Battesimo civico a Luino, 18enni in festa omaggiando la Costituzione

Nella splendida terrazza di Palazzo Verbania l'amministrazione comunale, per la prima volta, ha voluto dare il benvenuto ai maggiorenni nella "vita adulta"

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Un fresco vento ha fatto da cornice questa mattina, 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, al battesimo civico, organizzato dall’amministrazione comunale, ai giovani luinesi che hanno compiuto o compiranno 18 anni quest’anno, nella splendida terrazza di Palazzo Verbania. La cerimonia, in base alle norme anti-Covid, si è svolta in forma ridotta.

A prendere la parola per primo e a dare il benvenuto ai diciottenni, facendo gli onori di casa, è stato il sindaco Enrico Bianchi: “Quella di oggi per la nostra amministrazione è una giornata importante, si tratta del primo battesimo civico nella storia di Luino, una tradizione che vogliamo avanti e rimarrà per sempre nel nostro Comune”.

“A volte sorvoliamo sul 2 giugno – continua il sindaco -. Si tratta della conclusione di un trittico: il 25 aprile, il primo maggio e oggi, Festa della Repubblica, con una differenza importante rispetto al passato, il suffragio universale, che ha dato il diritto al voto a tutte le donne, cosa impossibile da immaginare oggi. Il battesimo civico dà la consapevolezza ai maggiorenni di entrare nella vita pubblica, nella cittadinanza attiva, con un senso di partecipazione politica, libertà, solidarietà e uguaglianza. La partecipazione alla vita politica è fondamentale. Siate curiosi (rivolgendosi ai maggiorenni, ndr), non fermatevi alla prima impressione e alle superficiali apparenze. Approfondite con l’intelligenza che avete, utilizzando i vostri mezzi. Solo così sarete veramente liberi”.

Oltre a Lavena Ponte Tresa, nel 2001, un altro paese a lanciare per la prima volta il “battesimo civico” è stato Brezzo di Bedero, su iniziativa dell’allora sindaco Daniele Boldrini, chiamato ad intervenire, ricordando quei momenti e spiegando ai giovani quanto sia importante questo traguardo nella loro vita, che li porta ad avere diritti e doveri nei confronti della collettività. “Ogni diritto è frutto di un dovere adempiuto”, ha detto Boldrini citando Giuseppe Mazzini.

“Oggi arricchirete la vostra libreria di un volume davvero unico, la nostra Costituzione – commenta anche la vicesindaca Antonella Sonnessa -. Guardando oggi all’Italia di 73 anni fa non possiamo che definire la Costituzione un miracolo; l’Italia era un cumulo di macerie e di rovine. Le forze politiche di allora non esistono più, ma i grandi principi costituzionali di democrazia, uguaglianza, solidarietà e i beni che essi proteggono come la vita, la salute, la dignità delle persone, la loro libertà e l’ambiente, sono senza confini. La prima riforma di cui abbiamo bisogno è il rinnovamento civile, e allora sono certa che tra voi siede la prossima o il prossimo sindaco di Luino. Tanti auguri a voi e alla nostra Repubblica”.

Interessante e profondo l’intervento dell’ex professore del liceo scientifico “Vittorio Sereni” di Luino, Roberto Catalioto, che ha raccontato ai ragazzi e alle ragazze la sua esperienza di insegnante e “servitore” dello stato, al servizio dei suoi studenti per oltre quarant’anni, facendo riferimento anche alla sua storia personale e ad alcuni aneddoti familiari calzanti per il futuro degli attuali maggiorenni.

A questo si sono aggiunte le parole di Giuseppe Amilcare, responsabile di un progetto che coinvolge le scuole e che cerca di fare capire alle nuove generazioni quanto sia importante la nostra Costituzione, partendo dalla storia e dalla memoria. Particolare la menzione della poesia “La Repubblica” di Vittorio Sereni, scritta nel giugno 1946.

A chiudere l’evento, infine, prima della consegna della Costituzione ai maggiorenni, da parte del sindaco Enrico Bianchi, è stata la presidentessa dell’AVIS Luino, Laura Berutti, che ha parlato di solidarietà e dell’importanza delle associazioni e del volontariato all’interno delle comunità, soprattutto quelle più piccole. “I volontari sono uno dei tanti modi per contribuire ad avere una società migliore, questo per voi è un traguardo importante. Vi invito a far parte di una realtà di volontariato che si impegna in questo senso, qualsiasi essa sia, per il bene di tutta la comunità”.

A ricevere le Costituzioni sono stati in trentatré: Matteo Bianchi, Rebecca Tania Bonaccurso, Giulia Bossi, Marco Brignoli, Edoardo Broetto, Michele Cacciarru, Benedetta Cadoni, Emanuele Caria, Loris Ciconte, Alessia Cipolletta, Vanessa Crupi, Rihab Demrane, Sonia Di Salvo, Lorenzo Enrico, Alessia Fasoli, Davide Ferrari, Vittoria Forzinetti, Sharon Frascaroli, Emanuele Fumis, Cecilia Gambacorta, Martina Gazzaroli, Michele Leone, Giacomo Matteazzi, Alice Melli, Giulia Montesanti, Niccolò Monzillo, Samuele Moranzoni, Jimena Catalina Pinzon Bogota, Ludovica Porro, Filippo Simonetta, Chiara Simontacchi, Veronica Voltan e Carlotta Zanini.

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