EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Lombardia | 28 Aprile 2021

No al CUP unico regionale in Lombardia: “Bocciatura vergognosa”

Respinto l’emendamento proposto dalle minoranze in Commissione Sanità: “Volontà di nascondere la totale incapacità di attuare un impegno preso da 5 anni”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Oggi, mercoledì 28 aprile, in Commissione Sanità è stato bocciato un emendamento alla legge di revisione normativa ordinamentale di cui è primo firmatario il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti, sottoscritto anche da tutte le minoranze – Pd, M5S, Lombardi civici europeisti, Azione e +Europa – che chiedeva di attivare entro il 1 luglio prossimo un centro di prenotazione unico per strutture pubbliche e private accreditate.

Per i privati accreditati questo significava l’obbligo di mettere a disposizione la propria agenda, pena la decaCdenza del contratto. “Abbiamo chiesto – spiegano i consiglieri di minoranza – l’attivazione del centro di prenotazione unico per rendere più agevole l’accesso ai servizi del sistema sanitario regionale e ridurre le liste d’attesa che oggi più che mai, data la riduzione dei servizi causata dalla pandemia, sono lunghissime”.

La Lega e i suoi alleati hanno risposto con un secco no, “una bocciatura – continuano i consiglieri – vergognosa, motivata dalla volontà di nascondere la totale incapacità della Regione di attuare un impegno preso da 5 anni. Già nel maggio del 2016 la giunta aveva deliberato l’obbligo per i privati di rendere disponibili le proprie agende e condividerle entro il 1 gennaio 2017, ma da allora non si è fatto altro che prorogare la data d’inizio. Questo anche dopo che nell’ottobre scorso era stato stanziato un consistente finanziamento ad hoc per le strutture private accreditate per l’aggiornamento del sistema informatico e dopo che a gennaio una delibera aveva ribadito la data d’inizio per il prossimo 1 luglio”.

Nonostante tutto questo, di molti privati accreditati sui canali di prenotazione regionale – concludono i consiglieri di minoranza – non si trovano gli slot liberi per esami e visite ma solo un numero di telefono della singola struttura che il cittadino deve contattare direttamente e non tramite il sistema regionale: “Un’incapacità conclamata, quella della Regione, di cui, ancora una volta, fanno le spese i lombardi”.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127