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Varese | 10 Maggio 2021

“L’ospedale di Luino determinante durante l’emergenza Covid, nessuna variazione dei servizi”

Il DG dell'ASST dei Sette Laghi Gianni Bonelli replica a Pellicini: “Non comprendiamo i timori, ma confermiamo la massima disponibilità al confronto con amministratori”

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Dopo l’intervento dell’ex sindaco di Luino e attuale consigliere comunale Andrea Pellicini pubblicato questa mattina, relativamente alla situazione dell’ospedale di Luino resa più critica dall’emergenza Covid-19, sollevata di recente anche dal consigliere Furio Artoni, è l’ASST Sette Laghi a rispondere in prima persona. Ecco la nota inviata dall’azienda e dal direttore generale Gianni Bonelli.

Per tutta la durata dell’emergenza COVID, l’ASST Sette Laghi ha dato applicazione alle indicazioni di Regione Lombardia, tra le quali, in particolare, la Circolare dell’8 marzo scorso, che ha disposto la riduzione dell’attività chirurgica nelle sedi periferiche a favore della concentrazione nelle sedi centrali, favorendo così una maggiore efficienza nell’impiego delle risorse e la capacità di mantenere elevata la complessità dei casi trattati grazie alla disponibilità di tutti i servizi presenti nell’hub.

Questa disposizione, unitamente a tutte le altre misure messe in campo da oltre un anno a questa parte, ha consentito alla nostra Azienda di far fronte all’emergenza “egregiamente”, come riconosce Pellicini, arrivando ad accogliere in questa ‘seconda ondata’ oltre 350 degenti covid mantenendo in tutta l’azienda l’attività chirurgica a oltre 160 sedute settimanali e l’attività ambulatoriale a regime.

Nello specifico, l’Ospedale di Luino, il cui contributo nella gestione dell’emergenza è stato determinante – e di questo sono particolarmente riconoscente agli operatori che hanno garantito una grande collaborazione – dal 17 maggio potrà contare su altre 5 sedute operatoria a settimana per interventi di chirurgia generale e ortopedia programmati, che si sommano alle 5 sedute rimaste sempre attive per le emergenze e urgenze, portando così l’attività chirurgica al 70% della potenzialità massima di quell’Ospedale, che è di 15 sedute settimanali, con un graduale ulteriore incremento delle sedute, fino a regime, in base all’attenuazione dell’emergenza covid.

Nulla, invece, è variato sul fronte dell’assetto ospedaliero così come da accreditamento, cioè per quanto riguarda i reparti e i servizi che l’Ospedale è chiamato ad offrire in una situazione ordinaria. Per quanto riguarda il turnover, infine – fenomeno del tutto fisiologico in un’azienda grande come la ASST Sette Laghi – risulta coperto grazie alle assunzioni dell’ultimo biennio.

Non comprendiamo quindi i timori dichiarati alla stampa da esponenti e amministratori locali, nei confronti dei quali si conferma la massima disponibilità al confronto, come del resto già ribadito in un’occasione precedente, nel rispetto delle prerogative in materia di programmazione e accreditamento organizzativo che la L.R. 23/15 attribuisce a Regione e ATS.

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