Lombardia | 25 Marzo 2021

Disservizi nella campagna vaccinale anti-Covid in Lombardia: “Responsabilità di Fontana e della giunta”

Oggi l’audizione dell’amministratore di Aria, Gubian. +Europa, M5S e Pd: “Pressioni per scartare Posteitaliane nonostante si fosse a conoscenza delle criticità”

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Si è svolta oggi, giovedì 25 marzo, durante la Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Lombardia, l’audizione di Lorenzo Gubian, amministratore unico di Aria Spa – il cui cda è dimissionario a seguito della richiesta espressa del Presidente Fontana il 22 marzo scorso – la partecipata regionale incaricata di gestire la campagna vaccinale e artefice del disastro del sistema di prenotazione.

A margine della Commissione Michele Usuelli, Consigliere regionale di +Europa-Radicali, ha dichiarato: “L’audizione di oggi certifica in modo evidente il fallimento della campagna vaccinale in Lombardia. Fin dalla sua costituzione abbiamo sostenuto che Aria fosse in realtà un concentrato di fallimenti pregressi concentrati in un unico soggetto, ma quel che accaduto in Lombardia è innanzitutto figlio della mancanza colpevole di qualsiasi tipo di programmazione da parte di una Giunta regionale che, ancora una volta, per discolparsi, scarica sui tecnici le responsabilità degli errori compiuti”.

“Per avere finalmente chiarezza su quanto accaduto – ha proseguito Usuelli – ho chiesto ad Orac, l’organismo anticorruzione regionale che ha il compito di vigilare sul buon funzionamento delle partecipate, di acquisire la ‘relazione Gubian’ documento nel quale, secondo un articolo del Fatto Quotidiano, si spiegano i passaggi che hanno portato alla scelta di usare il portale Aria per il piano vaccinale e che conterrebbe la notizia che chi prese tale decisione (Fontana, Bertolaso e/o Moratti) era a conoscenza della inadeguatezza di tale strumento. A gennaio infatti, sarebbe già stato possibile scegliere Poste Italiane, il cui portale consentiva una prenotazione molto più agile senza bisogno di ulteriori convocazioni via sms, ma la Giunta decise altrimenti. Inoltre, sempre la Giunta, decise di anticipare la campagna per gli over 80 dal 1 marzo al 18 febbraio, pur sapendo che non che il sistema non era ancora pronto a funzionare. Insomma, dalla fine di dicembre si sapeva che sarebbe stato necessario organizzare una campagna vaccinale di massa, ma né sulle prenotazioni né tanto meno sui 200 centri vaccinali necessari ad eseguire le somministrazioni si era fatto nulla. La totale mancanza di programmazione, quindi, è la causa prima del disastro e non può essere imputata ai tecnici, ma è responsabilità unica del presidente Fontana e della sua Giunta. Ci chiediamo per altro come mai, se la decisioni sulla campagna vaccinale siano state prese dall’Unità di crisi, a pagare con le dimissioni siano stati solo i componenti del cda di Aria”.

Bocche cucite nell’audizione-farsa al nuovo amministratore unico di Aria. È stato uno spettacolo indecente e indecoroso, sia per i lombardi, che attendono risposte, che per il centrodestra – ha affermato Massimo De Rosa, consigliere regionale del M5S Lombardia – L’amministratore unico ha ritenuto di non rispondere ad una legittima domanda del M5S su chi, in ambito politico, ha chiesto di forzare il sistema di prenotazione dei vaccini generando il caos di queste settimane. Nessuna risposta è arrivata anche alla richiesta di sapere se Moratti e Bertolaso erano stati informati che la piattaforma di Aria non sarebbe stato in grado di gestire il piano vaccinale. Evidentemente non resta alla Lombardia che un pietoso silenzio sugli errori del centrodestra. Per quanto ci riguarda le bocche cucite in Aria danno ulteriore credibilità alle parole di Mario Mazzoleni, ex membro del Cda della società. La responsabilità politica del disastro è facilmente individuabile nel centrodestra e nella triade degli errori quotidiani Fontana, Moratti e Bertolaso. Resta quindi di estrema urgenza la discussione sulla nostra mozione per chiedere al Governo il Commissariamento del piano lombardo di vaccinazioni”.

“Un disastro conclamato di cui sono responsabili Fontana, Moratti e Bertolaso. Ora intervenga Figliuolo”, sono le parole con cui il consigliere regionale e capodelegazione del Pd in Commissione sanità, Samuele Astuti, ha commentato l’audizione di Gubian. “Oggi è emerso chiaramente – ha affermato l’esponente dem – che Moratti e Bertolaso hanno fatto pressioni per scartare Posteitaliane e adottare Aria, nonostante la società avesse già evidenziato le criticità. La società ha avuto problemi evidenti, sotto gli occhi di tutti, ma a pagare è stato il consiglio di amministrazione in scadenza e non il direttore generale, responsabile di tutte le operazioni, che, anzi, è stato promosso amministratore unico”.

“Salvini – ha proseguito Astuti- continua a ripetere che ‘chi ha sbagliato deve pagare’, ma la verità  è che i veri responsabili sono tutti ancora al loro posto. Ora si dovranno pagare i costi di un sistema che ha prodotto problemi enormi, quando si poteva disegnare un piano vaccinale compatibile con l’offerta di Posteitaliane che era gratuita. La responsabilità contabile di Fontana, Moratti e Bertolaso è evidente e si aggiunge a quella sanitaria e sociale”.

“In audizione – ha sottolineato ancora il consigliere – è stato chiarito che le prenotazioni degli over 80 continueranno a essere gestite dallo stesso sistema informatico e non da Posteitaliane, che resterà in funzione fino all’esaurimento della categoria. Il che significa che permarranno gli errori e i gravissimi disservizi che ogni giorno vediamo su tutto il territorio. Questo, nonostante in audizione sia stato ammesso che si tratta di un sistema esile e inadeguato a una vaccinazione di massa. Viene tra l’altro così smentita la vicepresidente  Moratti che il 7 marzo scorso aveva garantito che il sistema sarebbe stato sostituito, e non affiancato, entro 10 giorni. Il necessario e peraltro rinviato passaggio a Posteitaliane dimostra che la Lega sbandiera l’autonomia ma è incapace di esercitarla quando messa alla prova e mette fine a 20 anni di propaganda. Serve che la Lombardia si faccia aiutare, chiediamo un intervento del generale Figliuolo. È necessario mettere mano a una situazione che è ormai fuori controllo”, ha concluso Astuti.

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