E’ stimato in venti giorni circa il tempo necessario a completare il restauro del campanile della chiesa parrocchiale di Besano (qui un interessante approfondimento dedicato alla storia del campanile e al progetto del restauro).
A fare il punto della situazione è il quotidiano La Prealpina, dalle cui pagine si apprende degli ultimi sviluppi nei lavori, che hanno permesso gli addetti di liberare dai ponteggi la parte superiore della torre campanaria.
La conclusione dell’opera – finanziata da Regione Lombardia e dal Comune per una cifra complessiva di poco inferiore ai 200 mila euro, resa possibile anche grazie al prezioso contributo della parrocchia e ad una raccolta fondi indetta all’interno della comunità – riguarderà la tinteggiatura della parte inferiore della struttura, risalente ai primi anni dell’Ottocento.
Le novità riguardanti quello che è un simbolo – non solo religioso ma anche storico e identitario – di Besano e dell’intera Valceresio, non sono però finite. E’ sempre il quotidiano locale a svelare i dettagli di un secondo progetto: la realizzazione di una replica della statua in legno di San Giovanni Battista, compatrono di Besano, custodita all’interno della chiesa (al santo è inoltre dedicata la statua che svetta sulla sommità della torre campanaria).
“Sono stati i tecnici di uno studio di ingegneria di Carnago, del quale è titolare Gianmarco Volpi, originario del paese, ad effettuare la scansione tridimensionale – scrive La Prealpina – che consentirà di eseguire una riproduzione a grandezza naturale della statua, alta 2 metri e 20 centimetri, con l’impiego di una stampante 3D che utilizza resina liquida”. La Pro Loco sosterrà la spesa per la realizzazione della nuova statua che verrà a sua volta collocata all’interno della chiesa.
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