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Roma | 9 Marzo 2021

Covid, Lombardia a rischio zona rossa: il Cts chiede restrizioni totali

La regione compare tra i territori in cui il numero di casi per 100 mila abitanti è già oltre la soglia d'allarme. "Ristabilire tracciamento e contenere varianti"

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Misure da zona rossa totale e rafforzata da applicare in maniera automatica in presenza di situazioni ad alto rischio, senza passare dai presidenti di Regione.Lo ha chiesto il comitato tecnico scientifico al governo nell’incontro di questa mattina, incentrato sulle coordinate che dovranno definire, da qui alle prossime settimane, la mappa dell’emergenza Covid in Italia.

C’è una soglia oltre la quale il contesto generale rischia di diventare critico, e un’altra a cui tornare necessariamente per poter ristabilire il controllo sui movimenti compiuti dal virus nei singoli territori.

La prima coincide con i 250 casi ogni 100 mila abitanti (numeri da zona rossa, senza margine per allentamenti o mediazioni); la seconda ricalca l’obiettivo dei 50 casi, sempre su 100 mila abitanti e nell’arco temporale di sette giorni, ovvero il livello che gli esperti del cts considerano idoneo al fine di recuperare tutta la trafila del tracciamento, determinante per monitorare l’incidenza dei rischi che in questo momento riguardano soprattutto la diffusione della variante inglese.

Nel dossier del comitato tecnico scientifico compare poi un’ulteriore richiesta, quella di ritornare alle zone rosse in tutta Italia nei weekend, prendendo spunto dal modello impiegato durante il periodo di Natale. La suddivisione del paese in aree colorate, a seconda del fattore rischio, continuerà a prevalere sull’idea di un nuovo lockdown, ma all’interno della panoramica dettata dai tecnici per innalzare le barriere, ridurre il livello di contagiosità e salvaguardare la tenuta delle strutture sanitarie, sono diverse le regioni che presto potrebbero essere toccate da nuove chiusure e restrizioni.

Tra queste c’è anche la Lombardia, con una incidenza di 254 casi ogni 100 mila abitanti – dunque già oltre la soglia d’allarme – e con un indice Rt (parametro che serve a riconoscere quante persone possono essere contagiate in media da un solo soggetto positivo) pari a 1,13. Sempre a livello regionale, stando alle stime pubblicate dalla agenzia Agenas, l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva (42%) e negli altri reparti (45%) si colloca sopra la soglia di allerta (di dodici punti percentuali nel primo caso e di cinque punti nel secondo).

L’ordinanza firmata dal governatore Attilio Fontana che ha sancito il passaggio della Lombardia alla zona arancione rafforzata, con la chiusura tra le altre cose di tutte le scuole, risale a meno di una settimana fa e la sua scadenza naturale è fissata al 14 marzo, ma già venerdì prossimo, dal focus settimanale dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento dei contagi, potrebbero emergere nuove indicazioni.

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