Il potenziamento del parco veicoli e delle apparecchiature a disposizione della Polizia locale di Luino passa da un approccio incentrato sulla tutela dell’ambiente. Una tutela che da una parte va intesa con la fondamentale funzione di vigilanza e salvaguardia della legalità, mentre dall’altra incrocia il metodo di lavoro introducendo letture e dinamiche in parte innovative.
Il tutto è legato ad un bando con cui Regione Lombardia si presta a progetti di co – finanziamento riguardanti gli organici dei comandi di polizia dei Comuni. E il progetto di Luino ruota attorno a due proposte.
La prima consiste nell’acquisto di due fototrappole dotate di gps e sistema di ricarica solare, da impiegare in tutti quei luoghi che da anni ormai sono esposti alle degradanti conseguenze dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, così come dell’accumulo senza criterio di sacchi e scarti all’interno dei centri di raccolta. La seconda riguarda invece l’acquisto di tre biciclette con motore elettrico per la pedalata assistita, da utilizzare per il pattugliamento e il pronto intervento nei luoghi in cui è impedito – o risulta poco pratico – l’accesso con veicoli a motore (parchi, giardini pubblici, tratti della pista ciclopedonale ma anche specifici punti situati all’esterno dei plessi scolastici).
L’impegno economico è di poco superiore agli 11 mila euro e, nel caso la richiesta andasse in porto, tale somma verrebbe coperta da Regione Lombardia fino al 70%.
Il ricorso alle fototrappole incontra da tempo il favore dei luinesi, che spesso tornano a invocarne l’impiego per individuare i cittadini incivili. Già nella primavera del 2018, ad esempio, davanti ad un aumento considerevole di segnalazioni concernenti il ritrovamento di sacchi e materiale di vario genere ai bordi della strade – talvolte anche le più trafficate – e nei boschi, il gruppo delle Guardie Ecologiche Volontarie aveva condiviso con i lettori di Luinonotizie alcuni esempi virtuosi di utilizzo delle apparecchiature, sottolineando al contempo la natura burocratica e legislativa degli ostacoli che possono sorgere “sul campo”, con norme sulla privacy, competenze, vincoli e trattamenti dei dati sensibili che possono spingere una amministrazione a desistere dal proposito, individuando altre vie.
L’ultima parola in questo caso spetta alla Regione, che entro la fine di febbraio riceverà dagli enti locali le proposte di finanziamento, tra cui quella del Corpo di polizia rappresentato dalla comandante Elvira Ippoliti e dai suoi undici agenti.
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