Saranno i dati sullo sviluppo della pandemia in Regione, tra l’11 e il 17 gennaio, a decretare l’esito del ricorso al TAR presentato dalla Lombardia contro il rientro in zona rossa decretato dall’entrata in vigore dei nuovi provvedimenti del governo che hanno ridisegnato la mappa del contagio in Italia.
E’ questo il responso del giudice del Tribunale amministrativo incaricato di valutare il ricorso di Regione Lombardia nell’udienza che si è tenuta questa mattina, in attesa dei dati che saranno disponibili a partire da domani. La decisione del TAR è attesa per lunedì.
“Ci auguriamo che la Lombardia possa presto uscire dalla zona rossa, di modo che il presidente Fontana possa aprire le scuole – commenta il capogruppo del Movimento cinque stelle in Regione, Massimo De Rosa – ammesso e non concesso che, in tutto questo tempo di chiusura si sia riusciti ad organizzare il trasporto pubblico locale per garantire la sicurezza degli studenti. Continuiamo a ritenere si tratti di una mera operazione di marketing politico – puntualizza De Rosa -. I giorni passano, la Lombardia resta rossa e se i parametri dovessero continuare a migliorare grazie alle misure concordate con il Comitato Tecnico Scientifico, ne uscirà la settimana prossima. Esattamente quando dovrebbe uscirne anche senza tutto questo insopportabile teatrino mediatico allestito dal presidente Fontana, e telecomandato dal suo capo Salvini”.
Sempre dal fronte regionale M5S, dal quale già nei giorni scorsi erano partite critiche dirette al governatore per le presunte anomalie nei dati sul contagio forniti a Roma, e al neo assessore Moratti per le frasi sul ‘parametro Pil’ connesso alla consegna delle dosi vaccinali, emerge anche lo scetticismo e il rammarico del consigliere Raffaele Erba: “Se solo Regione Lombardia ci avesse ascoltato, avremmo potuto iniziare a riaprire le scuole superiori, i centri di formazione professionale e le imprese nei territori dove l’indice RT è più basso. Una possibilità concreta consentita dall’ultimo dpcm ma scartata dalla giunta lombarda che ha bocciato la mia mozione martedì in aula soltanto per ostruzionismo politico e per scaricare tutte le responsabilità delle chiusure sul Governo centrale”.
(Foto di copertina dal sito lombardianotizie.online)
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