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Luino | 10 Gennaio 2021

Hotspot tamponi a Luino, Casali: “Il Comune renda noti documenti, criteri e modalità di azione”

Il capogruppo di #luinesi espone la propria contro-replica al consigliere Portentoso: “Duole usare i giornali, ma nessuna risposta ai miei quesiti nelle sedi opportune”

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Non sembra volersi placare la “querelle” sull’hotspot per i tamponi rapidi in partenza a Luino, con un accordo siglato fra l’amministrazione Bianchi e la Croce Rossa di Luino e Valli, che permetterà a tutti coloro che lo desiderano – residenti e non – di poter effettuare test antigenici per individuare una eventuale positività al Covid-19.

Dopo la prima critica espressa dal capogruppo di #luinesi in consiglio comunale, Alessandro Casali, e la risposta pubblicata ieri sulle nostre pagine da parte del referente di tale iniziativa, il medico e consigliere Paolo Portentoso, l’ex vicesindaco della cittadina lacustre torna a farsi sentire con una contro-replica che riportiamo di seguito integralmente.

“Ho letto con molto interesse l’intervento stampa del consigliere Paolo Portentoso e, tra le tante inesattezze concettuali espresse, ho trovato un punto in cui mi sento di dargli ragione. Duole, caro consigliere, dover utilizzare i giornali per poter ottenere risposte alle numerose questioni da noi sottoposte alla maggioranza, ma non sembra esserci alternativa alcuna, considerato che il sindaco Bianchi non si esprime e non dà risposta ai numerosi quesiti da me posti formalmente nelle opportune sedi istituzionali e, mi si consenta una chiosa, sembra ormai candidato alla prossima puntata di ‘Chi l’ha visto?’.

Dica lei, esimio consigliere, in attesa che il sindaco appaia, se questo è il metodo che questa amministrazione comunale ha scelto come canale di comunicazione; mi sembra una questione essenziale, considerato che i miei quesiti posti ad ottobre non hanno ancora avuto risposta. Se così sarà, mi prodigherò ancora con altri scritti sulle numerose questioni irrisolte: la richiesta di utilizzo di simboli comunali e pagine ufficiali mai autorizzate, le asfaltature di Roggiolo, di via Montegrino e via Santa Rita che ho lasciato già finanziate ma non ancora eseguite, i lavori già finanziati di via Asmara iniziati ed abbandonati a settembre, la gravissima situazione emergenziale della Rsa Comi e dell’ospedale cittadino.

Prendo atto, altresì, che il consigliere Portentoso dà ampia rassicurazione sul fatto che l’iniziativa atta all’apertura di un hotspot per tamponi rapidi comunale ha avuto l’approvazione della Direzione Generale ATS. Al proposito, lo invito, per ragioni di trasparenza e vista la sua solerte risposta sul tema, a pubblicare la documentazione che dimostra di aver ottemperato a tutte le disposizioni vigenti e di aver effettuato tutti i passaggi formali, così che tutti possano vederla.

Entrando nel merito, non posso non osservare come il fatto che un Comune si ponga come soggetto economico per effettuare tamponi antigeni a scopo di screening statistico con le modalità che sono emerse, appaia una vicenda molto delicata dal punto di vista amministrativo, per il semplice fatto che il nostro ordinamento pone regole molto precise che prescindono da qualsiasi rapporto di stima, o amicizia in genere.

Ci dica, il consigliere Portentoso, con quali modalità è stata o sarà effettuata la selezione del soggetto che eseguirà il servizio, posto che ne si conosce già il nome, quali sono i criteri adottati per la scelta e l’assegnazione del soggetto privato, quali le regole di trasparenza seguite, quali le modalità di fatturazione delle prestazioni, con quale criterio e le modalità con cui è stato fissato il prezzo delle prestazioni, chi sosterrà la spesa per la predisposizione dell’Hot-Spot, se la fornitura dei tamponi al soggetto esecutore avverrà a sola cura e spese del Comune a fronte degli introiti che percepirà il soggetto privato a qualunque titolo e/o causa, quali le modalità di rendicontazione… Vede, carissimo Consigliere, questi sono solo alcuni degli oneri che vi competono in qualità di amministratori di fondi pubblici e che spero conosciate.

Non si può, inoltre, non rilevare che la Vostra scelta di escludere la farmacia comunale per una ipotetica ‘carenza di spazi’ (quando da sempre vengono utilizzati degli hotspot tenda in tutte le zone per i tamponi e la P.zza Aldo Moro si presta benissimo a tale iniziativa), non solo appare frustrante delle professionalità del nostro personale farmaceutico, ma priva la farmacia e, dunque, anche il bilancio del Comune, di risorse economiche che invece andranno al soggetto privato contraente.

Infine, vorrei che si riflettesse su un’ultima considerazione, perché davvero non si comprende quale possa essere il senso nell’aprire un hotspot per tamponi antigenici a pagamento da parte del Comune, mentre è già presente a poca distanza un punto tamponi molecolari validato, ufficiale e gratuito di grande valore al quale afferiscono già tutti gli operatori sanitari della zona”.

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