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Luino | 22 Dicembre 2020

Gli auguri di Natale degli “Amici del Piccio” e delle “Sempiterne” con la “Natività” del pittore montegrinese

L’opera di Carnovali è stata scelta dalle due associazioni come segno di serenità alla fine di un anno difficile ed è protagonista anche sui social di “Un quadro di te”

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L’associazione culturale “Amici di Giovanni Carnovali detto il Piccio” di Montegrino Valtravaglia, in sinergia con l’associazione “Amici delle Sempiterne”, vuole porgere i propri auguri natalizi attraverso la bellezza del quadro di una Natività realizzata dal grande artista montegrinese nel 1844.

A questa iniziativa hanno partecipato con entusiasmo anche gli instagrammer liguri di @unquadrodite che hanno approfondito in un loro video il commento dell’opera: nell’audioquadro, così come il gruppo chiama i suoi video, i ragazzi hanno voluto evidenziare la parte artistica e svelare cosa il dipinto è, ancora oggi, in grado di trasmettere. Sempre sul loro profilo Instagram sono stati pubblicati, in un altro post, alcuni dettagli del dipinto. Per completare, sulla pagina Facebook di Un Quadro di Te ci saranno ulteriori particolari.

“Abbiamo scelto di rivolgervi i nostri auguri con un’opera di Piccio, una Natività del 1844 che racchiude in un piccolo dipinto la formazione classica dell’artista e la modernità delle sue opere”, commenta Carolina De Vittori, presidentessa dell’associazione che prende il nome proprio dall’importante artista dell’Ottocento: Giovanni Carnovali, detto appunto “Il Piccio”, nato nel 1804 nel piccolo borgo di Montegrino Valtravaglia dove si trovano la sua casa natale e, nella piazzetta che porta il suo nome, un monumento a lui dedicato dai compaesani nel 1912.

“Il gruppo centrale – prosegue De Vittori – è caratterizzato dai personaggi classici della narrazione evangelica, come la Madonna, il pastore inginocchiato davanti al bambino, il San Giuseppe appoggiato al bastone. La stesura pittorica è morbida, le figure sono quasi sfumate e toccate da guizzi di luce che partono dal centro focale della scena. Qui si trova il piccolo Gesù, nato per portare la luce a tutti gli uomini. La Natività è ricca di movimento messo in evidenza dal tratto fluido sia nella scena terrena dei pastori sia nella parte superiore dove, fra le nubi, compaiono alcuni angeli. Un richiamo alla tradizione sono il bue che sembra proteggere e riparare il bambino e in primo piano il cappello e il bastone del pastore. Dolcissima, piena di meraviglia e adorazione è l’espressione di tutti i volti e la gestualità dei personaggi. Sullo sfondo, un arco retto da colonne si apre su un paesaggio classico di alberi e montagne. L’insieme conserva un sapore rinascimentale che prende ispirazione da fonti iconografiche cinquecentesche interpretate tuttavia con tecnica e raffigurazione decisamente personali”.

“Auguriamo che questo dipinto offra a tutti un attimo di serenità per un Natale che chiude un anno difficile in tutto il mondo. Buon Natale” è l’auspicio di Carolina De Vittori e della presidentessa dell’associazione “Amici delle Sempiterne” Simona Fontana.

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