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Luino | 18 Dicembre 2020

Luino e Germignaga, “La situazione alle Poste è diventata insostenibile”

I cittadini invocano il ripristino dei vecchi orari e segnalano code infinite e assembramenti al freddo, fuori dagli uffici. "Per un'operazione ci vogliono ore"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Nei giorni della preoccupazione e dei dibattiti per gli assembramenti da shopping, che si trascinano da quasi una settimana dopo il primo weekend in zona gialla della Lombardia, la sensibilità dei singoli e il corretto atteggiamento in pubblico rispetto alle buone norme anti Covid sono parte integrante di un altro filone della discussione, che inizia a farsi incontenibile.

Le perplessità non riguardano soltanto quello che succede attorno ai bar e ai negozi. Nell’attesa di capire come sarà il Natale, ci si chiede sempre più frequentemente quale fine faranno le Poste.

Dalle grandi città ai piccoli paesi la situazione si è fatta pesante, dentro e fuori gli uffici postali, ma con particolare riferimento a ciò che accade all’esterno dove lunghe code e basse temperature stuzzicano i nervi anche alle persone più pazienti.

Tra Luino e Germignaga la rinuncia alle proprie commissioni, laddove possibile, è diventata una costante quotidiana condivisa da molti cittadini. “Da diversi giorni tento di accedere alle Poste – fa sapere uno di loro – ma rinuncio quando vedo file interminabili e penso che forse quanto ci viene puntualmente ricordato sul rischio degli assembramenti non vale per questo posto. Bisogna anche considerare che fuori dagli uffici c’è spesso gente di una certa età ovvero chi, specialmente ora, non dovrebbe essere esposto a determinate situazioni di rischio. Senza contare poi il freddo e la pioggia”.

Una soluzione ci sarebbe, sottolinea il cittadino che ha contattato Luinonotizie, e che al pari di tanti ha le idee chiare rispetto a ciò che manca in questo momento: “Spero che il disagio comune a tante persone possa toccare la sensibilità di qualche dirigente. Urge passare all’orario continuato“.

Il ripristino degli orari pre Covid – ora gli uffici chiudono alle 13.35 – è invocato a gran voce. “La situazione in Posta sia a Luino che a Germignaga è assolutamente imbarazzante – fa eco un’altra residente – con file di quindici, venti persone, a volte anche di più, che si formano fuori dalle porte”.

Le lamentele corrono anche via social, sui gruppi Facebook della comunità lacustre: “Per effettuare un’operazione ci vogliono delle ore“. Qualcuno sulle pagine online suggerisce anche l’intervento dell’amministrazione comunale, affinché possa sollecitare un cambiamento a chi di dovere. Altrove è già successo, come si apprende dalle cronache dell’alto Milanese, dove nove sindaci hanno firmato un appello indirizzato alle Poste per l’estensione degli orari di apertura. Un appello che, almeno allo stato attuale, sembra essere caduto nel vuoto.

Per lenire lo stress da coda in posta si può comunque ricorrere alla tecnologia, che consente per esempio di accedere ai moduli per raccomandate, lettere e pagamenti di bollettini direttamente da casa. Con l’app dell’azienda è inoltre possibile prenotare il proprio ticket di accesso allo sportello, per evitare la ressa. Soluzioni soltanto momentanee e, ovviamente, non alla portata di tutti.

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Una replica a “Luino e Germignaga, “La situazione alle Poste è diventata insostenibile””

  1. MirkoKTM ha detto:

    Senza voler sembrare maleducato o altro, sono solo curioso e mi chiedo quali operazioni devono fare tutte queste persone, in 20 anni sarò andato allo sportello postale 3 volte per ritirare una raccomandata, per il resto ho sempre fatto tutto on-line, pagamenti, spedizione pacchi, il cash si ritira al bancomat da mille anni, vi prego di illuminarmi 🙂

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