Varese | 12 Dicembre 2020

Covid, respirano i punti tampone: calo significativo dell’attività

A Cassano Valcuvia si passa da 500 persone al giorno a meno di 200, a Varese chiude un presidio. Ritmi meno intensi quasi ovunque in provincia

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Direttamente connessa al miglioramento della curva epidemiologica in provincia di Varese, è la diminuzione sul territorio dell’attività all’interno dei punti tampone allestiti da ATS Insubria.

Dopo l’annuncio delle positività praticamente dimezzate tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre, fa notizia per quanto riguarda l’alto Varesotto il significativo abbassamento dei ritmi di lavoro tra le tende del centro di Cassano Valcuvia.

Il personale in servizio presso la struttura, gestita da ATS in collaborazione con l’esercito e con la Protezione civile, ha infatti registrato il passaggio da 500 a 180 tamponi giornalieri, ad un mese esatto dall’apertura dei cancelli dell’ex sede di Comunità montana Valli del Verbano. “Allo stato attuale stiamo valutando di tenere in funzione il centro in forma ridotta – spiega Marco Magrini, responsabile Covid di ATS – il che potrebbe coincidere con un impiego limitato degli operatori, magari per soli tre giorni alla settimana”.

Anche a Varese i flussi sono in calo. Lo dimostra la chiusura del punto tamponi di via Ottorino Rossi, mentre resta in attività con circa 500 accessi giornalieri il centro in località Fontanelle a Malnate. Anche i centri di riferimento di Cittiglio e della Valle Olona hanno smesso di operare, alleggerendo il peso di tutte le pratiche relative ai tamponi che gravavano sul sistema di ATS.

Per trovare un contesto in cui le procedure nelle aree “drive through” non abbiano subìto un calo di intensità bisogna uscire dai confini della fascia prealpina. Solo a Solbiate la situazione è rimasta pressoché invariata, con oltre 800 tamponi al giorno e una percentuale di positività (27%) che supera di tre punti la media provinciale.

Altro tema sono gli hotspot diffusi per i test rapidi, già in funzione nei grandi centri urbani dove i medici di base usufruiscono a turno di spazi predefiniti per certificare l’eventuale positività di soggetti sintomatici.

L’hotspot di Cunardo, annunciato nelle scorse settimane, ha superato tutti i test affrontati durante i sopralluoghi di ATS e dell’amministrazione comunale, e l’apertura sembra essere imminente. “I locali della ‘Baita del Fondista’ sono pronti – precisa Marco Magrini – sono adeguatamente preparati, riscaldati e dotati di accesso internet, spetta ora ai medici del territorio organizzare la turnazione e avvisarci nel momento in cui intendono partire con il servizio”. L’impressione è che gli ultimi dettagli verranno definiti subito dopo le feste, data la scarsa richiesta, sulla base dell’evoluzione della malattia e dei riscontri derivanti dal periodo di influenza stagionale, strettamente collegati alle dinamiche organizzative.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127