Maccagno con Pino e Veddasca | 4 Dicembre 2020

Lanciata petizione: “Bloccare lo scempio. Rivogliamo la nostra spiaggia di Zenna”

I residenti della zona hanno lanciato una petizione su Change.org, che in poche ore ha raccolto quasi 400 adesioni online. La struttura da tempo oggetto di dibattito

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Alcuni cittadini di Maccagno con Pino e Veddasca, negli scorsi giorni, hanno lanciato la petizione “Blocchiamo lo scempio: rivogliamo la nostra spiaggia di Zenna” sul popolare sito Change.org, chiedendo “alle autorità competenti la demolizione della piattaforma e dell’annesso recente telaio metallico, realizzati sulla spiaggia di Zenna, frazione di Maccagno con Pino e Veddasca, sul Lago Maggiore”.

Il caso da anni è al centro del dibattito del piccolo paesino lacustre e, dopo alcune segnalazioni fatte dai cittadini, era intervenuto prima il sindaco Fabio Passera e, in un’occasione, anche il Circolo Valcuvia e Valli del Luinese di Legambiente. Nella petizione, che in poche ore ha già raccolto circa 400 firme virtuali, si parla della struttura, che era stata autorizzata dal Demanio, con l’Autorità di Bacino che aveva dato parere favorevole, così come la Provincia di Varese ha approvato da un punto di vista paesaggistico l’intervento, e lo stesso PGT dell’ex Comune di Pino prevedeva la realizzazione di questo edificio.

Si tratta di una intelaiatura costruita su una piattaforma di cemento, di circa 5 metri per 8, con l’obiettivo di posizionare un “chiosco” per rifornire gli utenti della spiaggia. “Questo – si legge nella petizione -, nonostante la presenza nelle vicinanze di un ristorante bar e di un chiosco ambulante posizionato a ridosso del vicino parco giochi. La presenza della piattaforma di cemento era già stata contestata nel 2018 alle autorità preposte. Si riferisce, infatti, che a suo tempo la piattaforma era stata segnalata alla all’Agenzia del Demanio ed ai Beni Ambientali, ottenendo il blocco dei lavori e la disposizione di rimozione della piattaforma. La rimozione non è mai avvenuta. Anzi su di essa ora sorge una intelaiatura metallica”.

Per questa, a detta dei proponenti della petizione, “Si contesta tale costruzione e si esprime perplessità, condivisa anche da altri fruitori della spiaggia, sulla reale utilità della stessa. Qualsiasi sia la sua ipotetica funzione, per il fatto stesso di essere costruita a poca distanza dal lago, direttamente sulla spiaggia, ne rende inservibile una vasta area, rappresentando poi una fonte di disturbo per chi volesse rilassarsi o per chi volesse godere della bellezza paesaggistica del Lago Maggiore”.

“Chi scrive – concludono -, profondamente legato al questo luogo, offre il presente contributo sperando che non venga inteso una sterile polemica ma una considerazione per la salvaguardia e la valorizzazione della nostra bella Italia. Si richiede pertanto che venga riesaminata la concessione edilizia e che venga rimossa la costruzione in oggetto”.

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