“I cittadini di Monteviasco sono stanchi, sono passati due anni”. Parte dall’evidenza dei fatti il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Roberto Cenci, nel suo nuovo appello alle istituzioni lombarde affinché le pratiche per la riattivazione della funivia possano essere ultimate entro la fine dell’anno.
Questo, a dire la verità, era l’obiettivo prefissato dagli addetti ai lavori già la scorsa primavera, quando con la notizia dei 300 mila euro stanziati proprio dalla Regione, sommata alla nomina di un direttore dei lavori e alla convenzione firmata tra Regione Lombardia e Comune di Curiglia per velocizzare i tempi, in molti avevano pensato che la svolta, dopo il lungo isolamento, fosse ormai prossima.
I buoni propositi, a quel punto, si sono però scontrati con il dramma del coronavirus e con nuovi inspiegabili rallentamenti a causa di questioni tecniche non risolte tra enti statali competenti. Circostanze che hanno prolungato l’agonia del borgo e dei suoi abitanti fino ad oggi, con il Comune ancora in attesa di indicazioni dagli organi ministeriali.
“Intanto gli abitanti si sentono abbandonanti – ribadisce il consigliere Cenci – e solo i carabinieri della Compagnia di Luino fanno sentire loro la vicinanza delle istituzioni, recandosi a piedi in quota, più volta alla settimana, per portare generi di prima necessità e medicinali, mantenendo inoltre vivo il rapporto con le persone che si trovano a valle, spezzando per quei pochi momenti il loro isolamento dal resto del mondo”.
La speranza di favorire a breve un significativo cambiamento non è però esaurita, a detta di Cenci. Il quale lancia una proposta: riattivare immediatamente l’impianto di risalita per i soli residenti di Monteviasco.
“Presenterò in Consiglio regionale una mozione con la quale chiederò di attivarsi, anche collaborando con il Comune e con gli enti competenti, per riaprire subito l’impianto – spiega Cenci – ancor prima della realizzazione delle manutenzioni straordinarie, destinandone però l’utilizzo esclusivamente ai residenti, sempre assistiti da operatori deputati a garantire la sicurezza dei fruitori. Sperando di raggiungere entro l’anno l’obiettivo tanto atteso”, conclude il consigliere regionale.
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