(A cura di Gianni Pozzi) Forse non è noto a tutti ma Gigi Proietti, deceduto a Roma il 2 novembre, fu di scena sul Verbano, per circa due mesi, per girare una fiction televisiva.
Correva l’anno 2010 e l’attore era il protagonista di una fiction Rai “Il signore della truffa”, con cui vestì i panni di un truffatore incallito, ritiratosi, data l’età, sul lago Maggiore sotto mentite spoglie.
In televisione la fiction venne presentata nell’ottobre 2011 e fu poi riproposta nel 2013. Venne girata interamente a Verbania e nei dintorni, sfruttando i bellissimi ambienti interni ed esterni che questa zona offre. Tra i luoghi scelti per le riprese della fiction ci furono l’ex Collegio Santa Maria di Verbania, ambientazione del condominio teatro della vicenda, la splendida villa Malerba a Belgirate, suggestiva dimora del protagonista, Villa Taranto a Verbania ed ancora, a Verbania, Villa Rusconi Clerici e Villa Maioni, attuale sede della Biblioteca Civica “Pietro Ceretti”.
Proietti, in quei mesi passati sul territorio del Verbano, divenne un volto abituale del lungolago di Pallanza, tanto che ora la sua morte ha suscitato molti ricordi tra gli esercenti e tra chi, in quell’occasione, fece anche da comparsa. Degne di ricordo anche le «improvvisate» serali, quando, al termine di una giornata di riprese, Proietti tornava a essere l’artista capace di improvvisare con un pianoforte. Un autentico mattatore dall’ironia innata.
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