Luino | 18 Luglio 2020

Il Museo del Cinema di Torino compie vent’anni, la Mole celebra il traguardo

Un progetto avveniristico voluto per la ricorrenza coinvolgerà la cupola dell'edificio fino a lunedì prossimo. Ripercorriamo la storia del museo con un approfondimento

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(A cura di Gianni Pozzi) Il Museo Nazionale del Cinema di Torino, ospitato nella Mole Antonelliana, compie vent’anni. Infatti è stato inaugurato il 19 luglio 2000 ed è ora uno dei musei più visitati di tutta Italia, una vera e propria istituzione culturale.

Nato grazie alla passione di Maria Adriana Prolo, la storica classe 1908 di Romagnano Sesia, in provincia di Novara, che ha legato il suo nome alla stagione pionieristica del cinema italiano. Laureatasi in giovanissima età a Torino, Prolo inizia subito dopo la sua esperienza lavorativa presso la Biblioteca della città, e lega il suo nome ad importanti studi storici collaborando con prestigiose riviste.

Nel 1938 un suo articolo dedicato alle case di produzione torinesi e ai periodici di cinema dell’epoca, dal titolo “Torino cinematografica prima e durante la guerra“, viene pubblicato sulla rivista «Bianco e nero». Da qui la studiosa inizia a pensare al cinema e nel 1941 ha la prima idea di costituire un museo, come si legge in un appunto appartenente ad una sua agendina.

Da quel momento avvia un lavoro di raccolta e conservazione dei documenti e dei materiali del cinema torinese ed italiano, che sfocia nel 1953 nella costituzione dell’Associazione Culturale Museo del cinema che si propone di “raccogliere, conservare ed esporre al pubblico tutto il materiale che si riferisce alla documentazione e alla storia delle attività artistiche, culturali, tecniche e industriali della cinematografia e della fotografia”.

Finalmenteil 27 settembre 1958, viene inaugurato il museo al pianterreno di Palazzo Chiablese, rimasto per molti anni la vera casa della Prolo. Oltre a quello torinese, la donna si è occupata di istituire anche un altro museo, inaugurato nel 1975, il Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia, fondato insieme a due amici compaesani a Romagnano Sesia, dove amava rientrare tutti i fine settimana.

La vita del Museo torinese va avanti fino al 1983, quindi per venticinque anni; la struttura chiude per carenza di risorse e per l’impossibilità di adeguarla alle nuove disposizioni di sicurezza. Maria Adriana Prolo muore nel 1991 e l’anno successivo nasce la Fondazione “Maria Adriana Prolo – Museo Nazionale del Cinema” con il sostegno della Regione Piemonte, del Comune e della Provincia di Torino, della Cassa di Risparmio di Torino e dell’Associazione del Museo Nazionale del Cinema.

Nell’anno 2000 il Museo del Cinema rinasce dalle sue ceneri all’interno della Mole Antonelliana, monumento simbolo di Torino disegnato dal grande architetto Alessandro Antonelli (Ghemme  1798 – Torino 1888) che, quando viene realizzato, con i suoi 167 metri e mezzo di altezza, rappresenta l’edificio in muratura più alto d’Europa. Gli allestimenti del museo si sviluppano a spirale verso l’alto e su più livelli espositivi, dando vita a una presentazione spettacolare delle collezioni che ripercorrono la storia del cinema dalle origini ai giorni nostri.

Nel 2000 si avvera così il sogno della Prolo che, nel 1989, viene omaggiata in un documentario, girato da Daniele Segre, dal titoloOcchi che videro”, che riprende quello di un film del 1914 che la Prolo ricordava di aver visto, rimanendone impressionata. Attraverso sequenze di repertorio e i racconti della stessa Prolo viene delineata la storia del Museo e di una passione che ha saputo superare qualsiasi difficoltà, per giungere al coronamento di un obiettivo.

La Mole Antonelliana, per quest’occasione, fino a lunedì 20 luglio, si trasforma nello schermo di un cinema a cielo aperto grazie ad un innovativo e avveniristico progetto. Tutte le sere i quattro lati della cupola propongono un omaggio al cinema, alla sua culla italiana e ai grandi interpreti di tutti i tempi in un montaggio serrato e visionario realizzato da Donato Sansone. Una realizzazione  davvero “luminosa” per i vent’anni del Museo Nazionale del Cinema alla Mole.

(Foto di copertina: città di Torino / © Gianluca Platania)

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