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Veddasca | 10 Novembre 2020

Veddasca, qualcuno ha visto Santino Dellea la sera della scomparsa?

Dei testimoni avrebbero incrociato l'uomo sulla strada per Cadero intorno alle 19 del 21 ottobre. I familiari continuano le ricerche: "Non vogliamo venga dimenticato"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Non lasceranno nulla di intentato i parenti di Santino Dellea, il cinquantaquattrenne residente a Garabiolo di cui non si hanno notizie dallo scorso 21 ottobre.

E’ questa l’unica certezza che ancora alimenta le ricerche, condotte in ambito familiare, dell’uomo svanito nel nulla in un anonimo pomeriggio d’ottobre, mentre la sua giornata scorreva secondo la solita routine di sempre: un giro al bar della piazza, situato a poche decine di metri da casa, qualche commissione per i residenti del borgo, poi di nuovo il bar e infine il rientro, che difficilmente avveniva dopo le 16.

Ed è più o meno intorno a quell’ora che il 21 ottobre Santino diventa un fantasma, dopo aver finito di aiutare un amico con del materiale da scaricare all’interno della sua abitazione. Ingente è stato lo schieramento di ricercatori, che da sabato 24 ottobre, per quasi una settimana, hanno battuto le aree boschive attorno a Garabiolo, servendosi di ogni mezzo, tecnologico e non.

Oggi di settimane ne sono passate quasi tre, mentre cresce l’angoscia di un’intera famiglia, alimentata dalla tristezza, dai dubbi e da un timore che da solo sovrasta tutte le altre paure. “Siamo consapevoli di come funzioni in questi casi – spiega Edgardo, uno dei due fratelli di Santino – lo vediamo tutti, pressoché ogni giorno, quando una persona scompare nel nulla. A distanza di tempo queste storie vengono dimenticate. Non vogliamo che vada a finire in questo modo, anche se dopo tutti questi giorni non sappiamo davvero più dove sbattere la testa”.

Sentieri impervi, strapiombi, fitta vegetazione. Per giorni i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale, la protezione civile e tutti gli altri volontari chiamati a raccolta a Garabiolo, hanno fatto i conti con una natura che in contesti di straordinarietà e in casi di emergenza sa essere davvero ostile. Poi le ricerche in forma “ufficiale” si sono chiuse, anche se da una testimonianza in particolare, tra le tante raccolte, è emerso uno spunto per provare ad orientarsi nel buio totale calato sulla vita di Santino Dellea dopo un intero giorno di assenza dai consueti luoghi di ritrovo.

Qualcuno, passando in macchina da Garabiolo la sera della scomparsa dell’uomo, lo avrebbe visto nei pressi del ponte che collega il borgo a Cadero sulla Sp5, verso le 19: dettaglio per ora indecifrabile ma che allunga, almeno ipoteticamente, lo scarno elenco delle azioni compiute dal cinquantaquattrenne prima di sparire. Il luogo, peraltro, confina con il parcheggio del paese, dove i cani dell’unità cinofila hanno smesso di fiutare. “Quella zona – racconta ancora il fratello dell’uomo – era già stata setacciata durante le prime ricerche, ma l’abbiamo ripercorsa anche noi familiari grazie al supporto di alcuni amici che conoscono bene il passaggio, particolarmente scosceso in quel tratto. Siamo scesi nel bosco sottostante insieme a loro, partendo dalla strada principale. Ma non abbiamo trovate tracce”. Altre persone conoscono quella zona o eventuali altre vie per arrivarci?

Continuiamo a tenere gli occhi aperti, fatelo anche voi per aiutarci – conclude Edgardo – e non dimenticate di contattarci per qualsiasi informazione, dubbio o sospetto. Non possiamo perdere la speranza né considerare la scomparsa di nostro fratello un capitolo chiuso“.

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