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Veddasca | 28 Ottobre 2020

Veddasca, mistero sulla scomparsa di Santino Dellea

Quinto giorno di ricerche a Garabiolo ma ancora nessuna traccia del 54enne di cui non si hanno notizie da una settimana. Appello via social dei familiari alla comunità

Tempo medio di lettura: 2 minuti

A cinque giorni di distanza dall’inizio delle ricerche, resta senza spiegazioni la scomparsa di Santino Dellea, l’uomo di 54 anni, residente a Garabiolo, di cui non si hanno notizie da una settimana esatta.

Nella routine quotidiana di Santino, scandita da qualche lavoretto o commissione per gli amici del posto e dai momenti trascorsi in compagnia al piccolo circolo della frazione montana di Maccagno, si è inserita mercoledì scorso un’anomalia, quasi sicuramente dopo le 15 di quel pomeriggio, quando l’uomo si è congedato dall’abitazione di un conoscente che aveva chiesto il suo aiuto per scaricare del materiale. Poi più nulla.

L’allarme è dunque scattato dopo un giorno di assenza totale dai consueti luoghi di ritrovo. Prima la segnalazione di un amico, poi la denuncia dei familiari e l’inizio delle attività di ricerca, che da sabato non si sono mai interrotte.

Anche questa mattina i vigili del fuoco hanno battuto le zone boschive che circondano Garabiolo, servendosi dei droni. Ma di Santino nessuna traccia. Nemmeno l’impiego dell’unità cinofila della protezione civile ha consentito agli operatori di ricostruire i suoi spostamenti. I cani hanno percorso le vie del borgo ma non si sono allontanati dal centro abitato, come del resto è consuetudine di Santino che raramente lascia la valle e che non pratica escursionismo lungo i tanti sentieri presenti in questa zona di Veddasca, situata a dieci chilometri circa dal confine con Indemini.

Il suo cellulare ha smesso di essere raggiungibile durante la giornata di sabato. Agganciava una cella molto vasta, che dalla valle arriva fino ad ad Oggebbio, località in cui è presente il ricevitore: un particolare che, sotto questo profilo, ha complicato non di poco le ricerche e impedito fino a qui il ritrovamento dell’apparecchio.

I familiari di Santino Dellea, dopo una settimana trascorsa nell’incertezza più totale rispetto alle sorti del loro caro, hanno diffuso tramite Facebook un appello rivolgendosi a tutta la comunità del Luinese, affinché anche il più piccolo dei dettagli possa aiutare a fare luce su quanto accaduto.

Al momento della scomparsa Santino indossava un bomber blu e un vistoso marsupio di colore verde, dentro il quale solitamente collocava il telefono cellulare.

Dal piazzale di Garabiolo, dove è stata allestita l’unità di crisi, i parenti del cinquantaquattrenne ringraziano di cuore i vigili del fuoco, la protezione civile, i carabinieri, gli agenti della polizia locale e tutti gli specialisti e i volontari che da giorni stanno battendo con ogni mezzo il territorio. Quel piccolo microcosmo in cui fino a una settimana fa l’uomo, conosciuto da tutti, conduceva la sua esistenza abitudinaria. Ora diventato troppo vasto e apparentemente ostile per poter fornire delle risposte.

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