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Società | 26 Ottobre 2020

Sorveglianza sanitaria nelle aziende: è obbligatoria?

Sul servizio sarà il datore di lavoro ad avere l’obbligo di nominare il medico competente, che dovrà avere dei compiti da gestire e degli obblighi

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Stando al testo del Decreto Legislativo 81/2008 la sorveglianza sanitaria nella aziende è obbligatoria quando nelle stesse si svolgono della attività rischiose per l’incolumità dei dipendenti.

Se ci si domanda quali siano, nello specifico, queste attività in cui si rende obbligatoria la sorveglianza sanitaria è utile sottolineare che rientrano nella categoria aziende a rischio biologico, aziende che espongono i dipendenti a rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici e così via. Inoltre ci sono anche le  aziende in cui i carichi vengono spostati manualmente o prevedono un lavoro di più di 20 ore a settimana dinanzi a videoterminali.

Come specificato nell’approfondito articolo presente sul portale del Gruppo Maurizi su sorveglianza sanitaria obbligatoria sarà il datore di lavoro ad avere l’obbligo di nominare il medico competente.

A sua volta il medico competente avrà dei compiti da gestire e degli obblighi. Naturalmente questa figura deve avere determinati requisiti, come scritto sempre nel testo del medesimo decreto legislativo. Il suo compito principale sarà quello di tutelare i lavoratori tramite un monitoraggio continuo della situazione. I lavoratori esposti a rischi per la propria incolumità dovranno essere, quindi, tutelati.

Questo professionista verrà pagato direttamente dal datore di lavoro che se ne assumerà interamente il costo.

I compiti del medico competente in termini di sorveglianza sanitaria aziendale

A questo punto è utile capire quale sia il ruolo di questo medico e quali siano i passaggi che è chiamato a fare.

Il suo primo compito è quello di constatare l’idoneità al lavoro del dipendente assunto. Non solo. Quest’ultimo verrà sottoposto poi a visite periodiche per la verifica del suo stato di salute.

Occorrerà effettuare una visita specifica anche in caso di cambio mansione o quando il lavoratore lo richiede, sempre se questa è giustificata a dei rischi professionali.

Una visita medica verrà richiesta al termine del rapporto di lavoro ove richiesto dalla normativa vigente in materia.

Infine sarà necessaria se una assenza per malattia supererà i 60 giorni lavorativi.

Il decreto legislativo di cui sopra indica tutte quelle che sono le competenze nonché i compiti del medico in questione, ma parla anche di sanzioni per chi viola gli obblighi.

Nello specifico vengono previste sanzioni penali in caso di inadempienza.

Si va dall’arresto da due a quattro mesi a una sanzione pecuniaria che può variare da 1.842,76 a 7.371,03 euro. In caso di mancata organizzazione delle visite, invece, è prevista una ammenda da 2.457,02 a 4.914,03 euro

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