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Lombardia | 23 Ottobre 2020

Trenord, Pd e M5S dalla parte dei pendolari

Proroga delle misure di mitigazione per gli abbonati, informazioni più dettagliate e maggiore sicurezza: ecco le richieste dei consiglieri Astuti e Di Marco

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A seguito delle numerose lamentele da parte dei pendolari riguardo ai servizi offerti, durante il periodo emergenziale scorso, da Trenord, sia il consigliere regionale Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione V “Infrastrutture e Trasporti”, sia Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd, hanno portato avanti una serie di richieste per la tutela dei clienti della società di trasporti lombarda. Di seguito vengono riportati gli aggiornamenti.

Per quanto riguarda il M5S, il consigliere Di Marco ha portato avanti – con successo – la richiesta di una proroga delle misure di mitigazione per gli abbonati Trenord. “Come preannunciato dall’assessore Terzi in una mozione urgente M5S, presentata a settembre, nonché nella commissione trasporti del 15 ottobre, la scadenza della misura di mitigazione per gli abbonati che usano solo i servizi ferroviari è stata prorogata fino alla fine del 2021″.

“Finalmente una notizia positiva da Regione – prosegue Di Marco -. Siamo soddisfatti per questa decisione e dell’indicazione data all’azienda partecipata. Il rischio era quello di penalizzare quei pendolari che usano solo il treno.”

L’introduzione nel corso dell’anno scorso dello STIBM (Sistema tariffario integrato dei trasporti pubblici) ha apportato una semplificazione per chi abitualmente viaggia su treno, metro, bus o tram. Al contempo, sulla carta, ha penalizzato con tariffe maggiorate, superiori anche del 20%, quei pendolari che viaggiano solo su ferro/treno e, quindi, l’assenza o la sospensione di una misura di mitigazione si tradurrebbe automaticamente in un aumento dei costi del titolo di viaggio.

“Facciamo alcuni esempi – sottolinea ancora il consigliere regionale – di ciò che è successo l’anno scorso: da Bollate si è passati da 33,50 euro a 50 euro; da Melegnano da 53 euro a 70; da Pioltello Limito da 40,50 euro a 60; da Abbiategrasso da 53 euro a 82; da Pieve Emanuele da 53 a 60; da Seregno da 53 a 77; da Legnano da 65 a 82. Tutti questi aumenti sono stati scongiurati con le misure di mitigazioni (in pratica dei rimborsi) che, grazie anche al nostro impegno e sollecitazioni, proseguiranno“.

“Come M5S, non ci fermeremo ovviamente qui e continueremo a sollecitare l’assessore regionale ai trasporti e Trenord a migliorare il servizio, oggi scadente soprattutto in termini di puntualità e soppressioni”, conclude Di Marco;

Da parte del Pd invece, il consigliere Astuti ha raccolto le denunce dei pendolari lombardi sull’incuria della comunicazione sui treni (annunci delle fermate, ritardi, variazioni e guasti).

“Le segnalazioni sono tante, puntuali – afferma Astuti – e riguardano molte linee, tra cui la Milano-Laveno. Oggi lo sciopero ha peggiorato una condizione già a dir poco critica: in questi giorni per tutti difficili, a mancare sono le informazioni e i dispositivi di sicurezza, a partire dai dispenser di igienizzanti e dai dispositivi contapasseggeri che dovrebbero segnalare, tramite app, quali treni sono affollati”.

“Con i pendolari a Trenord chiediamo dei provvedimenti per garantire un’ informazione più accurata e puntuale e maggiore sicurezza”, conclude così il suo intervento il consigliere regionale dem.

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