Laveno Mombello | 14 Settembre 2020

Laveno Mombello, “Idea Lista”: intervista al candidato sindaco Giancarlo De Bernardi

Il candidato sindaco: "Laveno Mombello deve diventare una piccola regina del lago, sfruttando la posizione pregevole e sviluppando turismo e commercio"

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Dopo le interviste ai candidati sindaci Luca Santagostino di “Civitas” e Andrea Trezzi di “Il domani inizia oggi”, abbiamo voluto sentire anche le priorità e i punti fondamentali del programma di Giancarlo De Bernardi, che guida “Idea Lista”, con l’appoggio e il sostegno di “Lombardia Ideale”.

De Bernardi è stato vicesindaco ed assessore all’Urbanistica, alla Cultura e ai Servizi Sociali tra il 2010 e il 2015, durante l’amministrazione Giacon, mentre negli ultimi cinque anni ha ricoperto il ruolo di consigliere di minoranza, insieme all’ex prima cittadina.

Sono tanti i temi toccati e sviluppati dal candidato sindaco dallo sviluppo del paese lacustre, sul turismo e il commercio, passando da AlpTransit, che rivoluzionerà l’intero assetto urbanistico della città, senza dimenticare le necessità dei cittadini tra sicurezza e decoro urbano.

Ecco l’intervista al candidato sindaco Giancarlo De Bernardi.

Come mai ha deciso di candidarsi a sindaco di Laveno Mombello, dopo questi anni trascorsi in minoranza?

Ho deciso di candidarmi perchè da sempre amo Laveno Mombello. È stata un’idea che ho condiviso con un gruppo di amici, composto da sei donne e sei uomini, con l’obiettivo di rilanciare Laveno come protagonista a livello provinciale e sul lago Maggiore, attraverso percorsi di sviluppo, per proiettarla in alto nei prossimi anni. Ideali e idee, ‘Idea lista’, ma allo stesso tempo una concretezza che vuole raggiungere gli obiettivi con la passione. Questa è la sostanza che mi e ci ha spinto alla candidatura.

Com’è nata la lista che guida? Perchè l’appoggio di Lombardia ideale e non quello di altri partiti di centrodestra?

Il mio impegno politico, estrinsecato negli ultimi dieci anni, mi ha portato ad avere un bagaglio di esperienza per un’amministrazione dinamica e di ampie vedute, rispetto alla lista di centro destra. Per questo abbiamo deciso di intraprendere percorsi diverse. Abbiamo cercato persone che si identificassero nei nostri ideali, persone preparate dal punto di vista tecnico, nonostante non avessero esperienza politica. Sono competenti e adatti per amministrare tutti tecnicismi che ci sono in Comune. Ci siamo trovati concordi in questa valutazione degli ideali, tutti tesi a portare qualcosa di concreto per migliorare la situazione del nostro paese, che negli ultimi cinque anni è senza dubbio regredita. Graziella Giacon è concorde con noi in questo progetto politico per raggiungere gli obiettivi.

Quali sono le problematiche e le criticità che, insieme alla sua squadra, avete riscontrato elaborando il programma elettorale? Quali in questi anni?

Ci siamo accorti che il paese dal punto di vista dell’ordine urbano e del decoro è regredito molto. Pochi investimenti rispetto ai nostri tra il 2010 e il 2015: noi avevamo recuperato e bonificato la discarica, che era sotto minaccia UE con una sanzione di 500mila euro; l’abbiamo resa fruibile, anche se poi la scorsa amministrazione ha avuto un contenzioso con la ditta che ha effettuato la bonifica, avanzando riserve per un 1,4 milione di euro. Il nostro obiettivo è quello di affrontare i problemi di contenzioso che si sono sollevati. Il problema delle discariche è stato trascurato negli ultimi cinque anni, nonostante le indicazioni precise della Provincia e di Regione su area Gaggetto e area Mucc. La prossima amministrazione dovrà affrontare queste criticità: se avremo il consenso della gente riqualificheremo alcuni siti ambientali di interesse pubblico, come la Torbiera, posto naturalistico bellissimo e risanato da noi con investimenti regionali e del GAL pari a 280mila. In questi ultimi anni è stata abbandonata a sé stessa. Così come il Parco Castello e Parco Castagneto delle Bambole, riqualificato allora a costo zero con finanziamenti esterni.

Quali le priorità che andrete ad affrontare una volta eletti. In che modo?

Per quanto riguarda i lavori pubblici dobbiamo favorire la rigenerazione urbana, il recupero delle aree dismesse, e le bonifiche delle aree Gaggetto e Mucc, come dicevo prima. Abbiamo programmato la realizzazione di un pontile per le imbarcazioni a Cerro perchè vogliamo far diventare Cerro una località importante, anche per incentivare l’attività del museo, che va riqualificato. Vogliamo portare il turismo a Cerro, merita di avere in evidenza le sue bellezze. Vogliamo cercare di dare una mano al turismo perchè a Laveno una parte trainante dell’economia, se non quella più importante. Si dovrà ricreare un ufficio turistico degno di questo nome, in grado di dare informazioni utili e necessarie e rendere il territorio più sicuro ed attrattivo. Oltre a questo bisognerà migliorare la manutenzione urbanistica e la sicurezza, senza dimenticare la nostra volontà di facilitare il movimento degli anziani e dei più giovani. Lo faremo attraverso pulmino elettrico, in modo da favorire il movimento tra le varie frazioni. Dovremo sviluppare un impianto pubblico di illuminazione a led per migliorare e rendere frazioni più accessibili.

AlpTransit è un’opera che andrà a rivoluzionare interamente urbanisticamente la città. Quale idea vi siete fatti del progetto?

Il PGT che abbiamo approvato nel 2014 prevedeva già modifiche per AlpTransit. Avevamo stabilito tutta una serie di interventi per migliorare la viabilità e gli accessi a Laveno Mombello. Chi avesse voglia di prendersi l’onere di andare a riguardare bene il nostro PGT trova tutte le soluzioni necessarie per dare snellimento urbanistico dopo l’attivazione di AlpTransit. Metteremo in atto accorgimenti, cercheremo risorse, ma l’obiettivo rimane sempre quello di snellire il traffico previsto. Le soluzioni per migliorare viabilità ci sono già.

E sullo sviluppo del turismo?

Come dicevo, prevediamo di istituire un ufficio turistico impostato a dare un servizio continuo e completo a cittadini e turisti, rendendolo stabile e sottoscrivendo convenzioni con qualche società specializzata o addirittura con le scuole di turismo che potrebbero mettere a disposizione i giovani per fare stage e operare. Un intervento fondamentale sarà quello di ristrutturare il Midec, che in questi anni è decaduto e ha perso la denominazione di “museo”: non ci sono più un custode, un direttore e un curatore vero e proprio. Dovremmo prevedere di ripristinare queste figure e ridare al museo la sua qualifica. Lo riteniamo un riferimento culturale nel quale organizzare mostre di ceramica e di grande qualità artistica. Il museo è troppo importante per essere lasciato a sé stesso, non solo per i pezzi che conserva ma anche per la storia che ha alle spalle e per quello che può dare dal punto di vista culturale in futuro. Un altro progetto è quello di dare vita a Villa Fumagalli, in centro, edificio disegnato dall’architetto Portalupi.

E culturalmente invece? Avete pensato a qualcosa di prioritario da fare?

L’ambizione è quella di portare a Laveno un’università telematica, ma dovremo individuare la zona dove collocarla. Laveno è collegata benissimo con due ferrovie e i traghetti; sfruttando questo portare una facoltà telematica in tempi di emergenza Covid, sarebbe importante con le lezione da seguire online ed un accesso dilazionato. Porterebbe un indotto positivo su commercio e turismo, anche incentivando investimenti su aree dismesse. Daremo allo stesso modo massimo appoggio ai privati che vogliono investire, in base alla legge regionale 18 del 2019, sulla rigenerazione urbana per progetti di recupero tra pubblico e privato con facilitazioni notevoli.

Un altro argomento da campagna elettorale è senza dubbio il coinvolgimento dei giovani, rendendoli così protagonisti della loro quotidianità e di eventi o iniziative dedicate a loro. Avete in mente qualcosa?

Facciamo conto di creare delle sinergie profonde con tutte le associazioni presenti e una grande collaborazione con gli oratori, che nel nostro paese sono molto radicati ed organizzati. Rappresentano una realtà molto importante. Vogliamo fare in modo che queste sinergie possano favorire l’aggregazione di giovani. Inoltre, attraverso i servizi sociali vogliamo recuperare progetti che possano servire per sopperire a forme di disagio giovanile, ad esempio il progetto sull’educativa di strada fatto in passato.

Cosa pensa delle altre liste che concorrono con voi per amministrare Laveno Mombello?

Il nostro obiettivo è quello di mutare in meglio la situazione del Comune che in questi ultimi cinque anni è stata trascurata. Il centrosinistra non l’ha seguita bene e tutto lascia intendere che anche nei prossimi cinque anni non riusciranno a mantenere le promesse fatte oggi. Il nostro progetto e il nostro programma ha cose realizzabili, fattibili, che devono essere fatte. Non ritengo che si possa fare una pista di bob al Sasso del Ferro, ad esempio, visto che nel PGT è definitivo sito di interesse comunitario da tutelare secondo le normative UE. Ognuno ha la propria visione di sviluppo del territorio, poi bisogna conoscerlo bene e le problematiche da risolvere sono notevoli.

Come immagina Laveno fra cinque anni?

Come una cittadina che ha risolto un mucchio di problemi che adesso le impediscono di crescere e che sia una cittadina di pregio e di riferimento sul lago Maggiore, considerata la posizione pregevole che abbiamo. Deve diventare una piccola regina del lago non solo con un risanamento urbanistico e con un’adeguata manutenzione, ma anche per il rilancio di attività. La cittadina deve rinascere.

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