Varese | 23 Agosto 2020

Regione Lombardia, Piano Marshall: “Mancano le opere ad impatto zero”

I Verdi della Provincia di Varese commentano la destinazione dei finanziamenti annunciati a fine luglio. L'appello ai sindaci: "Rivedere orientamenti di sviluppo"

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Riceviamo e pubblichiamo parte di una lettera firmata dalla federazione dei Verdi della Provincia di Varese, con cui il gruppo analizza, attraverso i suoi principali punti, il cosiddetto Piano Marshall di Regione Lombardia in favore della ripresa e dello sviluppi dei territori e delle realtà locali a seguito del lockdown.

La DGR del 5 agosto 2020 ha definito il piano degli interventi per la ripresa economica previsti dalla LR. N 9 del 4 maggio. La tipologia di interventi programmati è molto ampia e prevede numerosi temi, tra infrastrutture, ambiente, ricerca, agricoltura, politiche sociali, scuola cultura e sport ce n’è proprio per tutti quanti. E’ evidente che l’obiettivo è finanziare la rapida ripresa economica, pertanto molta parte degli interventi oggetto di finanziamento nel breve termine sono, di fatto, opere sviluppate nell’ambito delle infrastrutture.

I finanziamenti in Provincia di Varese. Ma soffermiamoci sulla nostra Provincia. Se si escludono i finanziamenti estremamente elevati che sono stati destinati ad azioni di ripristino/recupero di Ferrovie Nord (più di 80 milioni solo in Provincia di Varese) l’ambito a maggiore investimento è quello che riguarda la costruzione di ciclovie, prima di tutti quella prevista per il lago Maggiore (quasi 12 milioni di euro e circa il 30% del finanziamento destinato alla nostra Provincia). Se questo tipo di opere caratterizza certamente in senso positivo il territorio, non si possono comunque annoverare tra le opere ad impatto zero e, soprattutto, la loro realizzazione non sembra proprio seguire una programmazione organica. Per il resto poi, in Provincia di Varese vedremo realizzarsi opere invadenti, che modificheranno significativamente il territorio. Il 14% degli importi assegnati sono destinati ad opere di messa in sicurezza o ripristino di ponti o viadotti, mentre il 29% dei finanziamenti va alla costruzione di bretelle per migliorare la viabilità (a Varese e a Saronno) o rotatorie per “aumentare la sicurezza” come quella di Volandia. Un significativo finanziamento  è rivolto alla eliminazione di passaggi a livello sulla linea Gallarate-Sesto e Gallarate- Luino (progetto AlpTransit) con la realizzazione di sovrappassi e sottopassi (25% degli importi stanziati).

Siamo proprio sicuri che, ancora oggi, consumare suolo, devastare campi agricoli e boschi sigillandoli per sempre con “cemento&asfalto/plastica”, sia utile e vantaggioso per il Pianeta?! Ogni singolo Comune deve essere in prima linea nella tutela del territorio.

Non pensiamo che i problemi siano sempre da un’altra parte del mondo, altrove (o magari, confidando come al solito, “nell’ossigeno” ad esempio della foresta Amazzonica, anche lei da molto minacciata)….prima o poi ci tocca ed anche personalmente! Ogni singolo Comune, in sostanza, ha una notevole responsabilità, nel garantire la tutela del Pianeta cominciando dai propri territori!

Il Traffico pesante, poi, a nostro avviso è molto diminuito, non solo per i blocchi e la crisi determinata dal “Covid.19”, ma perché negli ultimi anni molte Aziende hanno delocalizzato la loro produzione ed hanno perfino abbandonato interi capannoni che sono, oggi, da vedere: enormi spettri edilizi (ecomostri) fatiscenti, (alcuni iniziati e mai completati!)

La Federazione dei Verdi della Provincia di Varese osserva con preoccupazione la carenza di una progettazione organica e ragionata su tutti i temi della mobilità. Non si può non osservare che, ancora una volta, l’attenzione è diretta ad una fantomatica ripresa economica legata alla realizzazione di nuove strade, di cavalcavia e altro, senza affrontare mai veramente i temi fondamentali, che passano attraverso l’incapacità a realizzare una viabilità diversa. Per questo motivo i Verdi, ribadiscono i punti focali dell’azione politica che contraddistingue gli ecologisti, come la necessità di azzerare il consumo di suolo, la riduzione dei consumi di energie fossili e quella delle emissioni climalteranti, la rinascita di una cultura del territorio, il recupero di aree e di fabbricati dismessi e la rinaturalizzazione dei siti abbandonati nonché la bonifica di quelli inquinati .

La Federazione dei Verdi della Provincia di Varese chiede ai sindaci dei Comuni interessati, al presidente della Provincia e di Regione Lombardia di rivedere i propri orientamenti di “sviluppo”, privilegiando interventi e progetti a tutela dell’ecosistema e per la difesa e manutenzione di boschi e campi agricoli, creando sicuramente anche nuovi posti di lavoro in settori da sempre trascurati. 

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