Rimarrà probabilmente una delle esperienze più terribili della loro vita, ma per i due coniugi tedeschi partiti da Luino la scorsa domenica per un’escursione in Val Cannobina (nel Verbano Cusio Ossola), durante la quale si erano poi allontanati l’uno dall’altra perdendosi nel bosco, l’incubo è ora finito.
Una vicenda a lieto fine che va oltre il semplice spavento o la generica paura di aver smarrito la via nel corso di una camminata tra le montagne, alla quale sono seguite intere giornate (notti comprese) passata a vagare in un territorio sconosciuto, alla ricerca di un riparo e dei soccorsi.
Soccorsi che nella serata di martedì sono arrivati per la signora, una donna di settantatré anni, trasportata in elisoccorso all’ospedale di Borgosesia, dove è giunta in buone condizioni, dopo due giorni da dispersa, e dove fino a ieri ha fornito alle forze impegnate nelle ricerche, tutte le informazioni in suo possesso per individuare e salvare il marito settantaquattrenne.
L’uomo è stato raggiunto nelle scorse ore dai tecnici del Soccorso alpino e speleologico piemontese, che hanno esteso le ricerche partite da una zona particolarmente impervia, indicata dalla consorte del turista. L’anziano signore si trovava sul versante del monte Giove ad un’altezza di 600 metri circa.
Un’eliambulanza del 118 lo ha prelevato dall’area. Anche lui, al pari della moglie, è apparso lucido – seppur stremato – al personale che lo ha tratto in salvo. Quattro giorni dopo la scomparsa.
(Foto di copertina dalla pagina Facebook “Soccorso Alpino e Speleologico Piemonte”)
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